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Bilancio, scuola e trasporto a rischio

Il gruppo di minoranza critica i tagli e chiede un incontro al sindaco

Bilancio, scuola e trasporto a rischio

CONA - Il gruppo “Cona Partecipazione Civica” denuncia disagi nel settore scuola sia per il trasporto scolastico a rischio dopo giugno 2026, sia per il taglio dei contributi alla scuola dell’infanzia. Al centro delle osservazioni del gruppo il bilancio di previsione 2026 discusso nel recente consiglio comunale del 6 marzo.

Durante la seduta erano stati presentati alcuni emendamenti con l’obiettivo di garantire continuità ai servizi scolastici e sostenere le famiglie del territorio. Tra le proposte avanzate dalla minoranza l’incremento di 45 mila euro per il trasporto scolastico, cifra che, secondo i proponenti, sarebbe servita a garantire il servizio fino a fine anno.

Nel bilancio attuale, infatti, le risorse stanziate coprirebbero soltanto il servizio fino a giugno 2026, lasciando scoperti i mesi successivi.

Un secondo punto riguardava invece la scuola dell’infanzia “Don Bosco”, per la quale il bilancio prevede un taglio di 4.200 euro al contributo comunale. La minoranza aveva chiesto di ripristinare la somma, ritenendo che il taglio possa comportare una riduzione del sostegno pubblico alla scuola e, di conseguenza, il rischio di un aumento delle rette per le famiglie.

“Cona Partecipazione Civica” spiega di aver indicato anche le possibili coperture finanziarie per queste misure, individuate attraverso la riduzione di alcune voci di spesa e l’incremento delle entrate, tra cui il recupero dell’evasione di Imu e Tari e altre poste di bilancio.

Gli emendamenti, però, non sono stati approvati dal consiglio comunale. Per la minoranza questo lascia aperte due questioni concrete: la mancanza di copertura per il trasporto scolastico nella seconda parte dell’anno e il taglio al contributo comunale destinato alla scuola dell’infanzia.

“Per noi scuola, bambini e famiglie devono essere una priorità”, afferma il gruppo nel comunicato, dichiarandosi disponibile fin da subito a un incontro pubblico con il sindaco per confrontarsi davanti ai cittadini e cercare una soluzione condivisa.

L’obiettivo, conclude il gruppo di minoranza, resta quello di difendere i servizi scolastici e sostenere le famiglie del territorio.

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