Vedi tutte
veneto
09.03.2026 - 15:53
VENEZIA - La Regione del Veneto mette al centro del bilancio 2026-2028 la sicurezza del territorio e la prevenzione dei rischi idraulici e idrogeologici, con nuovi stanziamenti che rafforzano interventi strategici per la difesa del suolo e la resilienza dei centri abitati. A sottolinearlo sono gli assessori regionali all’Ambiente e al Bilancio, Elisa Venturini e Filippo Giacinti, che evidenziano come la pianificazione e gli investimenti costanti siano fondamentali per proteggere cittadini, imprese e infrastrutture dai fenomeni meteorologici estremi che negli ultimi anni hanno colpito duramente il Veneto.
“La tutela del territorio e la sicurezza delle comunità restano priorità assolute dell’azione amministrativa”, dichiara l’assessore Venturini, ricordando che i risultati ottenuti finora dimostrano l’efficacia delle strategie intraprese e l’importanza di proseguire nel rafforzamento della resilienza del territorio. In particolare, il bilancio prevede uno stanziamento diretto di 9 milioni di euro per la prevenzione e riduzione del rischio idraulico e idrogeologico, che si aggiungono ai 25,6 milioni di mutui già contratti e ai 28 milioni provenienti dalla riprogrammazione dei fondi comunitari FESR, un’operazione definita cruciale per mettere subito a disposizione importanti risorse per la messa in sicurezza dal rischio alluvioni.
Negli ultimi anni, sottolinea Venturini, fenomeni meteorologici sempre più intensi hanno reso evidente la necessità di continuare a investire in opere strutturali e nella prevenzione. In questo contesto, prosegue il piano avviato nel 2010 per la realizzazione dei bacini di laminazione, considerati una delle principali strategie di mitigazione del rischio idraulico. Dei 23 bacini programmati, 10 sono già operativi, 3 in fase di costruzione e 10 in progettazione, con investimenti complessivi superiori a 550 milioni di euro. Questi bacini hanno dimostrato la loro efficacia nel contenere le piene e salvaguardare i centri abitati durante le ondate di maltempo.
Il programma di difesa del suolo prevede inoltre il rafforzamento e la diaframmatura lungo circa 5.000 chilometri di argini della rete idraulica principale e 3mila chilometri della rete secondaria, interventi ritenuti fondamentali per ridurre la vulnerabilità del territorio e prevenire il dissesto idrogeologico. Le opere già realizzate hanno avuto un ruolo determinante anche durante gli eventi meteorologici eccezionali più recenti, limitando danni potenzialmente molto gravi.
Accanto agli interventi infrastrutturali, grande attenzione è dedicata al potenziamento del ruolo della Protezione Civile, sia nella fase di prevenzione sia nella gestione delle emergenze. Per il 2026 è previsto un bando per l’adeguamento dei piani comunali di emergenza e un altro per il miglioramento dei mezzi e delle attrezzature a disposizione dei volontari.
“L’impegno della Regione – conclude Venturini – proseguirà nei prossimi anni con il completamento delle opere programmate, il monitoraggio costante della rete idraulica e il rafforzamento delle strategie di prevenzione, per garantire sicurezza e resilienza a tutto il territorio veneto”.
©2024 CHIOGGIA NOTIZIE - P. Iva 01463600294 - Tutti i diritti riservati.
Email: redazione@chioggianotizie.it | Credits: www.colorser.it