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Agricoltura veneta, boom di domande per i bandi Csr

La Regione finanzia tutti i progetti presentati

Agricoltura veneta, boom di domande per i bandi Csr

VENEZIA - La Regione del Veneto rafforza il sostegno agli investimenti agricoli e annuncia il finanziamento di tutte le domande ammissibili presentate sia dai giovani agricoltori sia dalle aziende già attive. Con una nuova delibera, la Giunta regionale ha approvato una rimodulazione delle risorse dei bandi CSR 2023-2027, incrementando la dotazione complessiva per rispondere all’elevata richiesta e garantire che tutti i progetti ritenuti ammissibili possano essere finanziati.

“L’agricoltura veneta continua a dimostrare una straordinaria capacità di investimento e di innovazione – ha dichiarato l’assessore regionale Dario Bond –. Di fronte a una domanda di contributi superiore alle disponibilità iniziali, abbiamo deciso di intervenire con una rimodulazione delle risorse e con nuovi fondi. L’obiettivo è chiaro: accompagnare la crescita delle imprese agricole e sostenere il ricambio generazionale”.

Alla scadenza dei bandi, fissata al 16 febbraio scorso, le domande presentate per diversi interventi hanno superato la dotazione originaria di oltre 44 milioni di euro. Complessivamente sono arrivate più di 2.500 domande: 797 per investimenti produttivi nelle aziende, 918 per investimenti agricoli legati alla tutela dell’ambiente e del clima, 116 per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, e 44 per attività di promozione dei prodotti agricoli di qualità.

La Regione ha così deciso di riorganizzare le risorse e integrare ulteriormente i fondi disponibili, portando la dotazione complessiva a oltre 113 milioni di euro. Particolare attenzione è stata riservata ai giovani agricoltori: il ricambio generazionale è definito strategico per garantire il futuro del sistema agricolo e dei territori rurali. Per l’insediamento dei giovani agricoltori sono state presentate 280 domande, mentre altre 394 riguardano investimenti collegati al Pacchetto Giovani; al termine dell’istruttoria, tutte le domande ammesse saranno finanziate.

Forte anche la risposta delle imprese già attive: 817 domande presentate per investimenti produttivi nelle aziende agricole. Anche in questo caso la Regione ha incrementato le risorse per assicurare che tutti i progetti ritenuti ammissibili ottengano il contributo. “Si tratta di un segnale molto importante – ha spiegato Bond – perché significa sostenere concretamente centinaia di aziende che vogliono innovare, migliorare la competitività, investire in sostenibilità ambientale, risparmio idrico, benessere animale e trasformazione dei prodotti”.

Una parte delle risorse integrative sarà destinata anche alle imprese zootecniche situate in area montana, confermando l’attenzione della Regione verso i territori più fragili e le filiere produttive che contribuiscono alla vitalità economica e ambientale delle terre alte.

“Con questo provvedimento – ha concluso l’assessore – diamo una risposta concreta alla forte propensione all’innovazione e all’investimento delle imprese agricole venete. Finanziare tutte le domande ammissibili significa sostenere lo sviluppo del settore, rafforzare la competitività delle nostre aziende e continuare a sostenere uno dei pilastri dell’economia regionale”.

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