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INIZIATIVE

Un camelia per celebrare le donne

L’iniziativa di Spi-Cgil alla Danielato

Un camelia per celebrare le donne

CAVARZERE - Un gesto semplice ma ricco di significato. Nella mattinata di lunedì alla residenza per anziani Danielato, in occasione della Festa della Donna, è stata consegnata una pianta di camelie agli ospiti della struttura, un omaggio al mondo femminile. L’iniziativa è stata promossa da Spi-Cgil, rappresentato da Liana Isipato, insieme a Luigina Badiale ed Angela Crepaldi, che hanno incontrato le ospiti in un momento di condivisione molto partecipato.

Durante l’incontro, Crepaldi ha letto alcune poesie dedicate alle donne. Badiale ha invece condiviso un ricordo personale della sua infanzia: quando, da bambina, accompagnava la zia Lina Sartori a portare di casa in casa la rivista “Noi Donne”, pubblicazione che per molte famiglie rappresentava una voce importante per la cultura e la consapevolezza femminile.

Liana Isipato ha dedicato il suo intervento alla figura di Teresa Mattei, una delle 21 madri costituenti della Repubblica italiana. Partigiana durante la Resistenza, Mattei ebbe una vita difficile e coraggiosa, segnata dalla lotta per la libertà e per i diritti delle donne.

Nel corso dell’incontro è stato ricordato anche il motivo per cui proprio la mimosa divenne il simbolo dell’8 marzo. È stata infatti Mattei, con Teresa Noce e Rita Montagnana, a proporla come fiore simbolo della festa: ”Le donne socialiste avrebbero voluto violette o orchidee. La mimosa era il fiore che i partigiani regalavano alle staffette. Mi ricordava la lotta sulle montagne e poteva essere raccolto a mazzi e gratuitamente”.

Letta anche la famosa risposta che Mattei diede a un liberale a Montecitorio, che le chiese: “Signorina, ma lei lo sa che in certi giorni del mese le donne non ragionano?” e lei rispose: “Ci sono uomini che non ragionano tutti i giorni del mese”.

Durante la mattinata non è mancato il dialogo con le ospiti della residenza. Alcune signore, tra cui diverse ultranovantenni, hanno partecipato al confronto, raccontando ricordi della propria giovinezza e offrendo testimonianze preziose di un tempo che ha visto profondi cambiamenti nel ruolo delle donne nella società.

La pianta consegnata da Spi-Cgil sarà piantata nel giardino della casa di cura, diventando un segno duraturo della giornata dedicata alle donne, alla loro memoria e alla loro storia.

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