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veneto
14.03.2026 - 11:44
Una pattuglia dei carabinieri
MESTRE - Urla provenienti da un appartamento, la paura dei vicini e la chiamata ai soccorsi. Ma quello che inizialmente sembrava un possibile episodio di violenza domestica potrebbe invece rivelarsi una vicenda dai contorni molto diversi, legata forse a un rapporto intimo degenerato in modo imprevisto. È quanto accaduto venerdì sera, intorno alle 19, in via Miranese a Mestre, dove un uomo di 48 anni è stato ferito alla schiena con un pugnale dalla convivente di 37 anni.
La ferita, che in un primo momento aveva destato preoccupazione, si è poi rivelata lieve ed è stata medicata al Pronto soccorso dell’ospedale dell’Angelo con un codice verde. A far scattare l’allarme sono stati i vicini di casa che, sentendo le urla provenire dall’abitazione della coppia, entrambi italiani e senza figli, hanno temuto che la situazione potesse degenerare e hanno contattato il Suem 118 e i Carabinieri.
Secondo le prime ricostruzioni, il taglio alla schiena del 48enne non sarebbe stato inferto al culmine di una lite, ma potrebbe essere avvenuto durante un rapporto intimo tra i due conviventi, forse caratterizzato da pratiche particolarmente accentuate e dall’eventuale utilizzo di sostanze eccitanti. Una situazione che, secondo le ipotesi al vaglio degli investigatori, potrebbe essere sfuggita di mano trasformandosi in un episodio più cruento del previsto.
Sulla vicenda stanno ora indagando i Carabinieri della compagnia di Mestre, intervenuti sul posto con una pattuglia del Radiomobile. Gli accertamenti sono in corso a 360 gradi per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e verificare se il ferimento sia effettivamente riconducibile a un gioco erotico finito male oppure a un gesto maturato in un diverso contesto, come ad esempio un tentativo di difesa.
Dopo essere stato soccorso, l’uomo, residente a Mestre, è stato sottoposto agli accertamenti sanitari del caso all’ospedale dell’Angelo. I medici hanno escluso conseguenze gravi, nonostante la ferita si trovasse in un punto delicato.
Immediato anche l’intervento dei militari dell’Arma, che hanno preso in custodia la donna. La 37enne non avrebbe opposto resistenza né tentato di allontanarsi. Dell’accaduto è stata informata l’autorità giudiziaria, mentre proseguono gli approfondimenti investigativi per chiarire ogni aspetto della vicenda.
L’episodio, almeno in un primo momento, era stato associato dai residenti a un possibile caso di violenza domestica, anche alla luce di un precedente avvenuto lo scorso 27 febbraio nel quartiere Pertini, dove una lite tra ex conviventi, entrambi alterati dall’alcol, era sfociata nel ferimento dell’uomo, colpito all’addome con un oggetto affilato.
In via Miranese, invece, il contesto potrebbe essere stato molto diverso. Chi ha sentito le urla ha agito d’istinto, temendo che fosse la donna, ritenuta generalmente più vulnerabile, a trovarsi in pericolo. Solo con l’arrivo dei soccorsi e delle forze dell’ordine è emerso che, almeno secondo le prime ipotesi, non sarebbe stata la rabbia ma la passione a portare la coppia oltre il limite, fino a provocare un ferimento che, fortunatamente, non ha avuto gravi conseguenze.
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