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14.03.2026 - 15:30
VENEZIA - Un anno di impegno concreto al servizio della comunità, un’occasione di crescita personale e professionale per i giovani veneti: è il messaggio lanciato dall’assessore regionale ai Servizi Sociali, alla Famiglia e allo Sport, Paola Roma, presentando il bando del Servizio Civile Universale (SCU) dalla Casa Veneto, spazio allestito alla Casa delle Regole di Cortina D’Ampezzo in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
“I settori in cui mettersi alla prova sono tanti – ha spiegato Roma –. Si va dall’assistenza in un territorio in cui l’età media diventa sempre più alta, alla protezione civile in prima linea, ad esempio in caso di eventi meteorologici estremi. Ma ci sono anche il mondo della cultura, dell’ambiente e della riqualificazione urbana. Il ventaglio di progetti attivati in regione grazie al bando del Servizio Civile Universale del Dipartimento per le Politiche Giovanili è davvero ampio, per questo desidero lanciare un appello ai giovani del Veneto: presentate domanda, partecipate numerosi perché è una bella e importante occasione di crescita umana e personale al servizio del territorio e della comunità. In più, scegliere di aderire ha come vantaggio la possibilità di avere un posto riservato nei concorsi pubblici nella misura del 15 per cento del totale dei posti a bando”.
Il bando è disponibile sul sito del Dipartimento per le Politiche Giovanili e del Servizio Civile Universale e scadrà l’8 aprile. Il Servizio Civile Universale è rivolto a cittadini italiani ed europei tra i 18 e i 28 anni, nonché a stranieri regolarmente soggiornanti in Italia. Si tratta di una scelta volontaria che prevede un anno di attività a servizio delle comunità, per promuovere la solidarietà, l’educazione, la costruzione della pace, la tutela dell’ambiente e la promozione della cultura. I progetti hanno durata di 12 mesi, con un totale di 1.145 ore, di cui 110 dedicate alla formazione, per un impegno settimanale di 25 ore e un contributo mensile di 519,47 euro.
“La Regione Veneto ha supportato la fase preistruttoria dei progetti che saranno attivati, ora i protagonisti diventano i giovani che entrando a far parte di questa esperienza animeranno e arricchiranno la rete degli enti del servizio civile – ha aggiunto Roma –. Ringrazio da subito i giovani che sceglieranno di aderire a questa esperienza, siete il presente della comunità. Ricordo infine che la Regione è al lavoro anche per avviare il nuovo bando di servizio civile regionale: sono progettualità che si affiancano a quelle del Servizio Civile Universale, con l’obiettivo di rispondere alle necessità dei giovani e di coinvolgere i territori provinciali che nel bando nazionale non sono stati finanziati”.
In Veneto verranno attivati complessivamente 1.109 progetti, coprendo l’intero territorio regionale: 15 a Belluno, 256 a Padova, 58 a Rovigo, 212 a Treviso, 173 a Venezia, 153 a Verona e 242 a Vicenza. Tra questi, 360 progetti riguardano il settore dell’assistenza, 7 la protezione civile, 27 il patrimonio ambientale e la riqualificazione urbana, 292 il patrimonio storico, artistico e culturale, e 423 il settore dell’educazione, promozione culturale, paesaggistica e ambientale, turismo sostenibile, sociale e sport.
L’invito dell’assessore è chiaro: i giovani che partecipano diventano protagonisti di iniziative concrete, contribuendo a rafforzare le comunità locali, preservare il patrimonio culturale e ambientale e favorire la coesione sociale. Con il Servizio Civile Universale, la Regione Veneto punta a trasformare l’entusiasmo giovanile in un valore concreto per il territorio.
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