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Armenia tra storia e geopolitica

Sala gremita per l’ultimo appuntamento di Orizzonti

Armenia tra storia e geopolitica

CHIOGGIA - Una sala San Filippo Neri al completo ha accolto l’ultimo appuntamento della rassegna “Orizzonti”, promossa dall’associazione NordEstSudOvest. Ospite della serata Pierpaolo Faggi, tra i più autorevoli geografi italiani e già docente di geografia umana all’Università di Padova, ha accompagnato il pubblico in un approfondito viaggio attraverso la storia e la geopolitica dell’Armenia.

Faggi ha spiegato come questo piccolo Paese del Caucaso, spesso percepito come periferico, sia in realtà da millenni un punto di incontro – e talvolta di scontro – tra Occidente e Oriente, tra Europa e Asia. Una posizione strategica che ha attirato l’interesse di grandi imperi del passato, dai romani ai persiani, dagli ottomani alla Russia zarista e poi sovietica. E che oggi continua a essere osservata con attenzione da potenze globali come Stati Uniti, Cina, Russia e India, interessate al ruolo dell’area come snodo economico e commerciale.

Uno dei passaggi più attesi dell’incontro ha riguardato la complessa vicenda del Nagorno Karabakh, regione a maggioranza armena all’interno dei confini dell’Azerbaigian. Faggi ha ripercorso le tappe dei tre conflitti che hanno segnato il territorio – 1991, 2020 e 2023 – illustrando le ragioni storiche, politiche ed etniche che rendono ancora oggi irrisolta la questione.

Non è mancato un riferimento alla diaspora armena, tema particolarmente sentito anche in Veneto. Il professore ha ricordato come proprio nella nostra regione si trovi una delle comunità armene più numerose d’Italia, erede di un legame antico che risale ai tempi della Serenissima e che continua a vivere attraverso scambi culturali e testimonianze storiche diffuse sul territorio.

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