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Pesca: "il comparto rischia il collasso"

“Pierpaolo Piva (Fai Cisl) sollecita interventi immediati e ammortizzatori sociali strutturali

Pesca: "il comparto rischia il collasso"

CHIOGGIA– Il caro gasolio e la crisi della pesca stanno mettendo in ginocchio un settore fondamentale per il territorio lagunare, coinvolgendo in prima linea i lavoratori del comparto. A lanciare l’allarme è Pierpaolo Piva, Segretario generale della Fai Cisl Venezia, che parla senza mezzi termini della situazione drammatica che sta colpendo armatori e pescatori. «Servono interventi immediati e ammortizzatori sociali strutturali», afferma Piva, evidenziando come la pressione sui lavoratori sia ormai insostenibile, tanto che molti sono pronti a fermare le barche o a ridurre le uscite settimanali.

Il Segretario ricorda come il settore già da tempo affronti problemi strutturali: dai cambiamenti climatici alla difficoltà nel ricambio generazionale, dalle continue riduzioni dello sforzo di pesca decise da Bruxelles fino alla carenza di contributi. A questi fattori, oggi, si aggiunge nuovamente l’impennata del prezzo del gasolio, una dinamica ciclica che subisce forti ripercussioni dalle tensioni geopolitiche internazionali. «È evidente – sottolinea Piva – che questa situazione ricade non solo sugli armatori ma anche sui lavoratori della pesca, mettendo a rischio l’intera filiera».

Proprio per queste ragioni, la Fai Cisl ha ritenuto essenziale partecipare all’incontro promosso dall’amministrazione comunale, per portare all’attenzione delle istituzioni la necessità di interventi concreti. Piva individua due fronti prioritari su cui agire: la prima emergenza riguarda il caro carburante, la seconda la definizione di strumenti di tutela più solidi per i lavoratori del settore. «Serve un intervento immediato sul caro gasolio – spiega il Segretario generale della Fai Cisl Venezia – per evitare che nel giro di poche settimane i prezzi aumentino ulteriormente, con il rischio che una crisi partita dalla pesca si estenda a tutta la filiera ittica».

A questa urgenza economica si aggiunge la questione degli ammortizzatori sociali: «Dobbiamo accelerare sull’introduzione della Cisoa (Cassa Integrazione Salariale Operai Agricoli) per la pesca, perché non è più accettabile continuare ad andare avanti con un’indennità di fermo pesca di circa 30 euro al giorno che, per di più, arriva anche un anno dopo».

La Fai Cisl guarda con favore alla proposta di avviare un confronto istituzionale, evidenziando la necessità di un lavoro di rete tra istituzioni, organizzazioni di categoria e sindacati per trovare soluzioni concrete e durature. «È positivo – conclude Piva – che si stia lavorando alla convocazione di un tavolo con l’assessore regionale alla pesca. Serve però un impegno coordinato per individuare strumenti efficaci che possano sostenere questo settore strategico per il nostro territorio».

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