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16.03.2026 - 12:32
CAVARZERE - Il centro residenziale “Andrea Danielato”, nell’ambito del progetto di invecchiamento attivo “Insieme per il Ben-Essere”, ha organizzato, lo scorso venerdì, un interessante incontro con il noto romanziere e sceneggiatore Matteo Strukul. Lo scrittore, vincitore del Premio Bancarella nel 2017 e autore, tra l’altro, della saga bestseller “I Medici”, ha presentato il suo ultimo lavoro: “La congiura delle vipere”.
L’evento ha visto la collaborazione dell’associazione circolo “Tullio Serafin” e dell’Università Popolare. Dopo i saluti del segretario direttore dell’Ipab, Mauro Badiale, e la presentazione dello scrittore da parte di Laura Bellan e Luigina Badiale, in una sala gremita di un pubblico attento ed interessato ha preso avvio la presentazione del libro che è ambientato nella Venezia del Seicento.
La città lagunare farà da cornice a ben otto romanzi, gli ultimi due in arrivo, dello scrittore, che ben la conosce per essere vissuto a Venezia da bambino. A dialogare con il romanziere è stata Nicla Sguotti con domande che hanno consentito a Strukul di parlare della genesi del suo libro e insieme di raccontare storie poco conosciute e particolarità della celebre città sull’acqua.
“I miei libri – ha detto lo scrittore – sono il frutto di lunghe e appassionate ricerche storiche. In questo romanzo, ad esempio, parlo dei pirati uscocchi che assaltavano e depredavano le galee veneziane”. Pirati feroci, che non si limitavano ad uccidere, ma mangiavano il cuore delle loro vittime.
Strukul ha sottolineato anche come Venezia nel Seicento fosse la capitale europea dei profumi. I veneziani, venuti in contatto con Costantinopoli, già nel 1204, al tempo della quarta crociata, avevano appreso quest’arte dei profumi e in città, proprio nel Seicento, si contavano ben quattrocento botteghe di “muschieri”, venditori di prodotti da toletta e guanti profumati.
Di un'altra caratteristica della città lagunare ha parlato Strukul, quella delle cripte nelle chiese come a San Zaccaria e a San Simeon Piccolo, una stranezza, se vogliamo, in una città costruita sull’acqua.
Un pomeriggio di cultura e di curiosità storiche, che ha incantato i presenti per le capacità di affabulatore dello scrittore e per i brani del libro letti, con garbo, da Anna Maria Cerbone.
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