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VENETO
17.03.2026 - 16:40
VENEZIA - Prosegue a ritmo sostenuto lo sviluppo della mobilità ciclistica nel Veneto Orientale. Durante la Conferenza dei Sindaci riunita a Musile di Piave, l’assessore regionale ai Trasporti e Lavori Pubblici, Diego Ruzza, ha illustrato lo stato di avanzamento della Ciclovia Venezia-Trieste, una dorsale di rilevanza nazionale che attraversa cinque percorsi strategici del Veneto e si estende per circa 278 chilometri complessivi, di cui oltre 116 all’interno della regione, sostenuta da un investimento superiore a 20,9 milioni di euro. L’infrastruttura fa parte dell’itinerario europeo EuroVelo 8, che collega Cadice a Cipro, e si integra con percorsi regionali come il GiraPiave e la Greenway del Sile, rafforzando così il collegamento tra il litorale e l’entroterra.
«L’incontro di oggi ha rappresentato un importante momento di confronto sullo sviluppo della mobilità ciclistica e l’occasione per fare il punto sull’avanzamento della Ciclovia Venezia-Trieste – ha dichiarato Ruzza –. Una volta completata, presumibilmente entro maggio 2026, anche grazie alla connessione con la Treviso-Ostiglia, sarà possibile percorrere in continuità un itinerario ciclabile da Trieste al Mantovano, consolidando ulteriormente il ruolo del Veneto nello sviluppo della mobilità sostenibile e del cicloturismo».
Alla conferenza hanno partecipato i rappresentanti dei 22 Comuni del Veneto Orientale, tra cui Annone Veneto, Caorle, Cavallino-Treporti, Ceggia, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Eraclea, Fossalta di Piave, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Jesolo, Meolo, Musile di Piave, Noventa di Piave, Portogruaro, Pramaggiore, Quarto d'Altino, San Donà di Piave, San Michele al Tagliamento, San Stino di Livenza, Teglio Veneto e Torre di Mosto.
«Un particolare ringraziamento va al Vegal, Agenzia di Sviluppo del Veneto Orientale, che ha coordinato l'iniziativa assieme alla Conferenza dei Sindaci – ha aggiunto l’assessore –. I lavori relativi ai lotti veneti procedono a pieno ritmo. Parallelamente, stiamo definendo un modello di gestione condivisa con gli enti locali, finalizzato a garantire non solo la manutenzione dell’infrastruttura, ma anche la sua promozione e valorizzazione a livello nazionale e internazionale».
Ruzza ha sottolineato come la Regione Veneto possa contare su una rete complessiva di circa 550 chilometri di ciclovie nazionali e regionali, sostenuta da un investimento superiore a 177,7 milioni di euro, un patrimonio strategico destinato a rafforzare l’attrattività del territorio e a sostenere lo sviluppo della mobilità dolce e del turismo green.
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