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Lancio di oggetti: “atti incivile”

E' accaduto venerdì. La rabbia del sindaco

Lancio di oggetti: “atti incivile”

CONA – Lancio di oggetti in campo e verso le auto parcheggiate durante una partita di calcio tra amatori, sotto gli occhi di numerosi bambini presenti in tribuna. È quanto accaduto venerdì sera nel territorio comunale, un episodio che ha spinto l’Amministrazione comunale a esprimere una dura presa di posizione contro fatti definiti gravi e inaccettabili.

“Quello che dovrebbe essere un momento di sport e di aggregazione si è purtroppo trasformato in un episodio grave e inaccettabile”, sottolinea l’amministrazione comunale, ricordando come durante la partita fossero presenti “tanti bimbi in festa in tribuna”. In questo contesto, “qualche esagitato, non riuscendo a brillare di intelligenza, si è prodigato in lancio di oggetti all’interno del campo e verso le auto parcheggiate”, un comportamento definito senza mezzi termini “incivile” e che nulla ha a che vedere con lo spirito sportivo.

Il Comune evidenzia anche le possibili conseguenze legali dell’accaduto. “Il Comune non può tollerare che simili gesti danneggino l’immagine del territorio e mettano a rischio la sicurezza delle persone”, si legge nella nota, nella quale viene precisato che l’amministrazione “prenderà in considerazione la richiesta dei danni d’immagine e si costituirà parte civile nell’eventuale procedimento penale che potrà scaturire dalle denunce presentate dalle persone coinvolte e aggredite”.

Tra gli aspetti che hanno attirato l’attenzione vi è anche la presenza di un numero particolarmente elevato di spettatori. “Colpisce inoltre la presenza di un numero insolitamente elevato di spettatori – oltre 200 persone – mai registrato in occasioni simili per partite tra amatori”, evidenzia il Comune, parlando di “una circostanza che solleva più di una perplessità e che merita di essere approfondita”.

L’amministrazione ha infine voluto ribadire con forza la propria posizione sui valori dello sport e sull’identità della comunità. “Cona è una comunità che crede nello sport come momento di incontro, rispetto e condivisione. Episodi come quello di venerdì non rappresentano il nostro territorio né i valori della nostra comunità”, conclude la nota, esprimendo l’auspicio che “simili comportamenti non abbiano più a ripetersi”.

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