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veneto
17.03.2026 - 17:31
VENEZIA - Una tassa da 2 euro sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra Unione Europea e nuove regole doganali in arrivo dal 1° luglio 2026: il sistema delle importazioni legate all’e-commerce internazionale si prepara a cambiare, mentre si profila anche una nuova proroga per l’applicazione del contributo amministrativo previsto dalla legge di bilancio 2026.
La normativa ha infatti istituito un contributo pari a 2 euro per coprire le spese amministrative doganali relative alle spedizioni in arrivo da Paesi non appartenenti all’Unione Europea con un valore dichiarato non superiore a 150 euro. Il tributo viene riscosso dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli al momento dell’importazione definitiva delle merci.
Nel frattempo, a livello europeo si stanno delineando modifiche più ampie che interesseranno l’intero settore della logistica e delle vendite online. Secondo un’analisi pubblicata da Spring Gds, società attiva nella logistica internazionale, dal 1° luglio 2026 sarà introdotto un dazio doganale standard di 3 euro su tutte le importazioni a basso valore (inferiori a 150 euro) provenienti da Paesi extra UE e destinate direttamente ai consumatori.
La misura rappresenta una svolta per il comparto dell’e-commerce europeo e arriva in risposta alla forte crescita degli acquisti online da marketplace non europei.
Negli ultimi anni il commercio elettronico internazionale ha infatti registrato un incremento significativo, soprattutto lungo la direttrice tra Cina e Unione Europea. Secondo i dati riportati, il 91% delle spedizioni a basso valore proviene proprio dalla Cina, attraverso piattaforme come Temu, Shein e AliExpress. Ogni giorno entrano nell’Unione Europea circa 12 milioni di pacchi con valore inferiore ai 150 euro, per un totale che supera i 4,6 miliardi di spedizioni all’anno.
Una crescita che ha messo sotto pressione i sistemi doganali esistenti, rendendo necessaria una revisione delle regole per aumentare l’equità fiscale, ridurre le frodi e limitare il fenomeno delle spedizioni frammentate.
Nel nuovo quadro normativo europeo è inoltre prevista l’applicazione di un dazio doganale di 3 euro per ciascuna categoria di articolo importato, mentre una tassa di gestione amministrativa di 2 euro per sottovoce tariffaria dovrebbe entrare in vigore da novembre 2026, in attesa delle direttive definitive della Commissione europea.
Le novità riguarderanno non solo le spedizioni dalla Cina, ma anche quelle provenienti dal Regno Unito e da altri Paesi extra UE. Per molti operatori del commercio online, in particolare quelli basati su grandi volumi e margini ridotti, questi cambiamenti rappresentano una sfida significativa per mantenere la competitività, mettendo in discussione l’attuale modello di business.
In Europa, inoltre, alcuni Paesi come Francia e Romania hanno già introdotto tasse amministrative a livello nazionale, considerate ancora oggi tra le principali inefficienze operative nel sistema del commercio internazionale europeo.
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