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La tragedia
17.03.2026 - 20:29
CHIOGGIA - Un’escursione in montagna tra amici si è trasformata in tragedia nella mattinata di martedì 17 marzo sul massiccio del Grappa, dove un pensionato di Chioggia ha perso la vita dopo essere scivolato lungo un canale innevato. Altri due componenti del gruppo sono rimasti feriti, mentre gli altri tre sono usciti illesi.
A esprimere cordoglio per quanto accaduto è stato il sindaco di Chioggia Mauro Armelao: «Apprendo con grande apprensione della tragedia avvenuta oggi, 17 marzo, durante un’escursione in montagna che avrebbe coinvolto alcuni nostri concittadini. Come sindaco, e a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità di Chioggia, esprimo la nostra vicinanza a tutte le persone coinvolte. Il pensiero della città è rivolto a loro e alle loro famiglie».
L’allarme è scattato attorno a mezzogiorno, quando la centrale operativa del 118 è stata attivata per un escursionista precipitato in un canale non lontano dal Bivacco Murelon, meta dell’escursione che stava affrontando insieme ad altri cinque amici, tutti pensionati e residenti a Chioggia.
Secondo le prime ricostruzioni, il gruppo era partito dopo aver lasciato l’auto parcheggiata nei pressi del Rifugio Bassano e stava raggiungendo il Bivacco Murelon Scopel, situato a quota 1.483 metri sul Col dell’Orso, nel massiccio del Grappa. A circa 200 metri dalla meta, uno dei sei escursionisti avrebbe perso l’equilibrio sul sentiero innevato, precipitando in un canale e fermandosi circa 250 metri più in basso.
Due dei compagni avrebbero tentato di prestargli aiuto. Uno ha iniziato a scendere il pendio ma è stato costretto a fermarsi per le difficoltà del terreno, mentre un terzo componente del gruppo, che si trovava più avanti, è scivolato a sua volta per circa un centinaio di metri, riportando escoriazioni al volto. Gli altri tre escursionisti sono invece rimasti fermi lungo il sentiero.
Ricevute le coordinate del luogo dell’incidente, da Belluno è decollato l’elicottero Falco 2. Una volta individuata la zona, il medico, l’infermiere e il tecnico del soccorso alpino sono stati calati con il verricello nel punto dove si trovava l’uomo precipitato, ma per lui non c’era ormai più nulla da fare e i sanitari hanno potuto soltanto constatarne il decesso.
Il tecnico di elisoccorso è stato poi trasportato più in alto nel canale per recuperare l’escursionista rimasto bloccato durante il tentativo di soccorso. Successivamente l’elicottero si è spostato più avanti per imbarcare il secondo ferito, quello che aveva riportato escoriazioni al volto dopo la caduta.
Entrambi sono stati trasportati al Rifugio Bassano e affidati alle cure del personale sanitario del Suem di Pieve del Grappa. L’eliambulanza è poi tornata sul luogo dell’incidente per recuperare l’équipe medica, la salma dell’escursionista deceduto e il tecnico del soccorso.
Anche i due amici rimasti sul sentiero sono stati successivamente accompagnati a valle con l’elicottero, mentre un terzo componente del gruppo è rientrato autonomamente. Le operazioni di soccorso, protrattesi per diverse ore, si sono svolte anche con il supporto di un soccorritore di Feltre, mentre una squadra del Soccorso alpino è rimasta a disposizione in supporto al campo sportivo di Rasai.
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