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DAL GOVERNO
19.03.2026 - 14:29
Bond: “Intervento urgente ma necessario pensare a soluzioni strutturali per garantire continuità e occupazione”
CHIOGGIA - Una boccata d’ossigeno per le marinerie dell’Alto Adriatico. Il Governo ha approvato martedì, nel consiglio dei ministri, un pacchetto di misure a sostegno di famiglie e imprese che include anche un intervento molto atteso dal settore ittico: un credito d’imposta del 20% per l’acquisto di carburanti.
Il provvedimento, come spiegato dal ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida, punta a compensare almeno in parte i rincari che hanno messo in difficoltà pescatori e armatori. “A partire da domani – ha dichiarato – le nostre marinerie potranno attutire l’aumento del costo del carburante necessario a far lavorare le imbarcazioni. È una misura che ha un impatto diretto sulle imprese ittiche e, allo stesso tempo, sui cittadini, che potranno continuare a scegliere cibo di qualità senza ulteriori aumenti dovuti ai costi di produzione”.
Il decreto stanzia 10 milioni di euro destinati a coprire le spese sostenute per il carburante nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, sempre nella misura del 20%. Un intervento che arriva dopo settimane di richieste da parte delle associazioni di categoria, preoccupate per la sostenibilità economica delle uscite in mare.
Nelle marinerie veneziane e chioggiotte la notizia è stata accolta con cauto ottimismo: il caro-gasolio resta un problema strutturale, ma il credito d’imposta potrebbe evitare nuovi stop forzati alla pesca, come accaduto in passato. Ora si attende la pubblicazione del decreto per capire modalità e tempi di accesso al beneficio.
“L’approvazione del credito d’imposta sui carburanti per le imprese ittiche è una misura importante e non scontata - commenta l’assessore regionale all’agricoltura e alla pesca Dario Bond -, che arriva dopo settimane di forte pressione da parte del settore e di un lavoro istituzionale che ho seguito personalmente a Roma per portare all’attenzione del Governo la situazione drammatica delle nostre marinerie. Ringrazio il ministro Lollobrigida per la sensibilità ad ascoltare le istanze del territorio, e la grande conoscenza delle problematiche del comparto da parte del sottosegretario Patrizio La Pietra”.
Proprio nella mattinata di ieri, l’assessore ha presieduto a palazzo Balbi una riunione di emergenza con gli operatori del settore ittico, al centro della quale vi era la crisi delle marinerie e l’aumento dei costi dei carburanti dovuto alla situazione geopolitica. Bond ha illustrato il decreto del Governo e le opportunità concrete che esso offre alle imprese del comparto veneto.
“Le marinerie venete – prosegue – stanno vivendo una crisi senza precedenti. Il carburante rappresenta fino al 60% dei costi di un peschereccio e, nelle ultime settimane, i prezzi del gasolio sono aumentati in modo vertiginoso, con picchi che in alcuni porti hanno superato il 40%. Una situazione che ha messo in ginocchio molte imprese, costrette a ridurre le uscite in mare o addirittura a fermarsi”.
Secondo l’assessore, “questa emergenza è strettamente legata alla crisi internazionale e alla guerra in Iran, che ha provocato un’impennata dei prezzi energetici a livello globale. Il blocco dello stretto di Hormuz, snodo da cui passa una quota rilevante del petrolio mondiale, ha fatto salire rapidamente il costo del greggio e dei carburanti, con ricadute immediate anche in Italia su imprese e famiglie”.
Bond sottolinea inoltre come le proteste del mondo della pesca, anche in Veneto, siano state “forti, legittime e necessarie. Pescatori e operatori hanno chiesto con determinazione interventi urgenti per poter continuare a lavorare. Oggi possiamo dire che quelle richieste sono state ascoltate: questo provvedimento rappresenta un primo segnale concreto di attenzione verso un comparto strategico per la nostra economia e per le comunità costiere. Il credito d’imposta consente di recuperare parte dei costi sostenuti per il carburante e di garantire continuità alle attività, tutelando occupazione, reddito e approvvigionamento di prodotto ittico. È una misura che va nella direzione giusta anche per evitare ulteriori rincari lungo la filiera e per i consumatori”.
Nonostante il provvedimento, l’assessore evidenzia come la situazione resti critica: “Siamo di fronte a una crisi strutturale, non episodica. L’instabilità internazionale e la volatilità dei prezzi energetici impongono risposte di medio-lungo periodo. Per questo continueremo a lavorare affinché a questo primo intervento seguano misure strutturali: dal sostegno stabile al costo del carburante fino a politiche di accompagnamento verso una maggiore sostenibilità e autonomia energetica del comparto”.
“Ringrazio il Governo e il ministro per aver accolto le istanze che abbiamo portato con forza a livello nazionale – conclude Bond – ma il nostro impegno non si ferma qui: continueremo a essere al fianco delle marinerie venete, che rappresentano un presidio economico, sociale e identitario fondamentale per il nostro territorio”.
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