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Rapine e furti tra Lido e centro storico: arrestato tunisino

Tra i reati contestati anche due rapine

Rapine e furti tra Lido e centro storico: arrestato tunisino

VENEZIA - Minacciava con coltelli i commercianti del Lido e del centro storico di Venezia per impossessarsi di denaro e poi fuggire, fino a essere finalmente assicurato alla giustizia. Su delega della Procura della Repubblica di Venezia, i Carabinieri della Compagnia di Venezia hanno eseguito nel pomeriggio del 13 marzo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di un 40enne tunisino senza fissa dimora, ritenuto responsabile di rapina aggravata, furto aggravato, ricettazione e indebito utilizzo di strumenti di pagamento, reati commessi tra agosto 2025 e febbraio 2026 tra il Lido e il centro storico lagunare.

L’indagine, diretta dalla Procura e condotta dai Carabinieri con metodi tradizionali e l’analisi dei filmati di videosorveglianza, ha permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza. In particolare, all’indagato sono contestate due rapine perpetrate a gennaio e febbraio scorsi: nella prima, con il volto parzialmente coperto da un cappello, avrebbe minacciato con un coltello la commessa di un esercizio commerciale per farsi consegnare 140 euro dalla cassa; nel secondo episodio, dopo aver sottratto 750 euro, è stato sorpreso dal titolare e ha minacciato il commerciante con un coltello da cucina prelevato sul posto per guadagnarsi la fuga.

Non sono mancati altri episodi: nel dicembre scorso, all’interno di una sala scommesse del Lido, l’uomo avrebbe sottratto 2.250 euro approfittando di una momentanea assenza del personale. Tra agosto e settembre 2025, inoltre, avrebbe indebitamente utilizzato carte di debito e prepagate oggetto di furto per piccoli pagamenti negli esercizi commerciali del Lido di Venezia.

Vista la gravità dei fatti e il rischio di reiterazione, l’Autorità Giudiziaria ha disposto la custodia cautelare. Il provvedimento è stato notificato al 40enne presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Milano-Crescenzago, dove era in attesa di espulsione, e l’uomo è stato trasferito alla Casa Circondariale “San Vittore” di Milano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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