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PESCA
20.03.2026 - 14:03
Tra le richieste tetto massimo al carburante e accesso ai fondi Feampa, ma supporti economici immediati al momento non sono disponibili
CHIOGGIA - Tetto massimo al costo del gasolio e Cisoa. Queste le richieste principali che sono arrivate, ieri pomeriggio a Palazzo Balbi, nell'incontro in Regione Veneto per discutere le problematiche dovute ai rincari causati dalla guerra in Iran.
I rappresentanti della marineria chioggiotta, grazie a un incontro organizzato dall’amministrazione comunale di Chioggia (presenti il sindaco Mauro Armelao e l’assessore alla Pesca Matteo Penzo) hanno incontrato l’assessore regionale alla pesca Dario Bond.
Nulle, però, le speranze di poter ottenere supporti economici dalla Regione: soldi in questo momento non ce ne sono, ma le istituzioni sono al lavoro per trovare soluzioni che possano calmierare i problemi dei pescatori:
“Incontri è vero che ne abbiamo visti tanti - sottolinea il segretario generale della Uil Pesca del Veneto Carlo Muccio - ma ci rincuora molto vedere che la problematica è presa molto seriamente. L’assessore Bond è un politico di vecchia data, molto bravo e attento e ha ascoltato con attenzione tutti i problemi di una marineria importante come la nostra.
Anche nei giorni scorsi era a Roma per la partita dei vongolari, dove si stanno cercando i fondi per il taglio di alcune barche, in particolare le turbosoffianti. Non è un mistero che questa partita del caro gasolio si gioca soprattutto in ambienti romani, dato che in Regione Veneto fondi per questo tipo di aiuti, al momento, non ce ne sono.
Importante quindi che il nostro assessore sia già sul pezzo e sia già andato nella Capitale per testare con mano il polso esatto della situazione”.
Due le richieste principali che arrivano dal mondo della pesca:
Tetto massimo al prezzo del gasolio – perché è sicuramente un bene la riduzione del 20%, ma questo non mette al riparo da quanto può succedere successivamente. Nel giro di qualche settimana il prezzo potrebbe salire ulteriormente.
Cisoa, la cassa integrazione, che può davvero risolvere molte situazioni, tra cui questa.
Verrà chiesto anche di poter accedere ai soldi FEAMPA (Fondo Europeo per gli Affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura) non utilizzati dalle altre Regioni (il Veneto invece li ha utilizzati tutti) per poterli dirottare su questa problematica. Un’altra richiesta che andrà inviata in ambienti romani.
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