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veneto
20.03.2026 - 16:17
VENEZIA - Da strumenti di lavoro quotidiano a materiali per la sicurezza dei più piccoli. È questa la nuova vita delle scarpe antinfortunistiche dei portalettere grazie al progetto di Poste Italiane “Scarpa vecchia fa buon gioco”, un’iniziativa che unisce sostenibilità ambientale ed economia circolare trasformando le calzature dismesse in pavimentazioni antitrauma per aree gioco.
I primi pannelli realizzati con la gomma riciclata sono già stati consegnati e installati nel parco giochi dell’asilo nido aziendale PosteBimbi di Roma, dove le scarpe utilizzate da oltre 40 mila tra portalettere e operatori di stabilimento hanno trovato una nuova funzione tra scivoli e altalene. L’idea, nata da un gruppo di dipendenti, si inserisce nel percorso di attenzione del Gruppo verso l’ambiente e la sostenibilità.
Anche il Nordest ha dato un contributo significativo al progetto: nel corso del 2025 sono state raccolte 1.500 paia di scarpe nelle tre regioni dell’area, alle quali si aggiungono altre 500 paia raccolte nei primi mesi del 2026 e già pronte per essere avviate al recupero.
Le calzature dismesse vengono raccolte nei centri logistici di tutta Italia e successivamente inviate al Centro di smistamento di Ancona, dove vengono trattate per essere trasformate in nuovi materiali. Finora sono state accumulate complessivamente 16 tonnellate di scarpe, un dato che testimonia la partecipazione attiva dei centri logistici e la sensibilità dei dipendenti di Poste Italiane verso i temi ambientali e sociali legati all’economia circolare.
Il progetto ha prodotto risultati concreti anche sotto il profilo ambientale. Grazie al recupero dei materiali, nel 2025 Poste Italiane ha ridotto l’impatto ambientale di 51.335 chilogrammi di CO₂, un valore equivalente a 169.421 chilometri percorsi da un’auto diesel oppure alla capacità di assorbimento di 311 alberi. Numeri che evidenziano l’efficacia di un’iniziativa capace di coniugare innovazione, sostenibilità e attenzione al territorio.
La gomma che in precedenza garantiva la sicurezza dei portalettere oggi contribuisce così alla protezione dei bambini, in un esempio concreto di riutilizzo virtuoso dei materiali. Un progetto destinato a crescere: i promotori hanno infatti annunciato l’intenzione di estendere l’iniziativa anche al riciclo di caschi e divise dismesse.
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