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Ascoltare per scoprire i talenti

Nicola Padovani lancia “Disegno Indaco” per i bambini “speciali”

Ascoltare per scoprire i talenti

CAVARZERE -C’è chi vede limiti e chi invece prova a vedere possibilità. È da questo sguardo diverso sui bambini e sul loro potenziale che nasce “Disegno Indaco”, progetto ideato da Maurizio Padovani del centro Mercury Study, con l’obiettivo di ascoltare e valorizzare quei bambini spesso etichettati come ‘diversi’, ma che secondo la sua esperienza “possono essere portatori di sensibilità e capacità fuori dal comune”.

Il nome del centro non è casuale. Mercury Study è infatti un omaggio a Freddie Mercury, simbolo per Padovani della capacità di credere fino in fondo nei propri sogni.

“È un messaggio che sento molto vicino al mio percorso” - spiega. Padovani lavora come osteopata massoterapista e operatore olistico, occupandosi anche di discipline legate al lavoro energetico. Proprio questa esperienza lo ha portato negli anni a interessarsi al tema dei bambini indaco, curiosità che si è trasformata in un percorso di studio continuo.

“Sono sempre stato affascinato da questo tema – racconta – e ho iniziato a documentarmi. È un argomento che non ho mai abbandonato perché avevo davvero la voglia di capirne qualcosa in più”. Da qui la decisione di trasformare lo studio in un progetto concreto.

“Volevo capire meglio questo mondo che spesso viene solo raccontato – spiega – e a un certo punto ho deciso di creare un progetto che parlasse di questi bambini non come bambini con limitazioni, ma come bambini che possono portare grandi cambiamenti”.

Secondo Padovani non è semplice riconoscere queste caratteristiche e non tutti i bambini rientrano in questa definizione, ma nella sua esperienza professionale ha incontrato casi che lo hanno colpito profondamente: talenti precoci, bambini capaci di comporre al pianoforte a soli nove anni, giovani con predisposizione artistica o capacità di apprendimento molto rapide.

“Non è facile intercettarli – precisa –. Ci sono bambini che dimostrano talenti incredibili, altri che sembrano avere accelerazioni particolari nello sviluppo. Qualcuno arriva anche a dire di sentire di avere una missione”.

Un mondo che, secondo Padovani, spesso gli adulti faticano a comprendere. “Ma se questi bambini vengono davvero ascoltati, si possono scoprire cose straordinarie”.

Proprio l’ascolto è la parola chiave del progetto ‘Disegno Indaco’, che vuole diventare uno spazio di attenzione e valorizzazione. “Il sogno è quello di dare luce a tutti i bambini, sia a quelli con difficoltà, sia a quelli con capacità speciali, perché tutti hanno qualcosa da esprimere”.

L’obiettivo è creare occasioni di incontro e attività dedicate. “Vorremmo riuscire a incontrarli, ascoltarli e aiutarli a far emergere il loro potenziale – spiega – perché quando riesci davvero a entrare in sintonia con loro puoi solo restarne affascinato”.

Il progetto prevede lo sviluppo di piccoli format dedicati al mondo dell’infanzia, grazie alla collaborazione con altri professionisti. “Disegno Indaco vuole diventare un canale di ascolto e coinvolgimento in attività dedicate ai bambini – racconta – e stiamo lavorando con alcuni collaboratori proprio per creare spazi per loro”.

Il percorso di Padovani si intreccia anche con una passione coltivata fin da bambino: lo Zecchino d’Oro. “Da piccolo lo seguivo sempre – ricorda – e un paio di anni fa ho deciso di contattare l’Antoniano. Quando mi hanno ricevuto è stato davvero emozionante, perché ho visto dal vivo quei luoghi che avevo sempre visto in televisione”.

Da quella visita nasce anche l’idea di scrivere una canzone. “Il testo è nato quasi da solo – racconta – poi mi sono chiesto cosa farne, perché serviva la musica e io non sono un musicista”. Dopo aver contattato l’Antoniano, il consiglio ricevuto è stato quello di iscrivere il brano al concorso dello Zecchino d’Oro.

Il 14 febbraio 2025 la canzone è stata ufficialmente candidata. “Non è stata scelta – spiega – ma mi è rimasta la voglia di portare avanti questo progetto”.

Grazie all’incontro con una docente di pianoforte e con il maestro che ha curato la musica, il brano ha preso una nuova forma ed è stato accompagnato da un video professionale, coinvolgendo una bambina di Padova, Diletta, già partecipante allo Zecchino d’Oro.

Dopo un anno di lavoro nasce così “Indaco Testone”. Il testo è di Maurizio Padovani, la musica e l’arrangiamento del maestro Gianluca Sibaldi, mentre Diletta interpreta il brano sotto il coordinamento artistico della professoressa Stefania Masiero.

“Il progetto sta andando avanti un passo alla volta – conclude Padovani – ma è qualcosa in cui credo davvero”.

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