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Lavoro, in Veneto oltre un’assunzione su due è difficile da coprire

Il 51,5% delle imprese non trova personale

Lavoro, in Veneto oltre un’assunzione su due è difficile da coprire

VENEZIA - In Veneto le imprese continuano a fare i conti con la difficoltà di reperire personale: nel 51,5% delle assunzioni programmate le aziende dichiarano di non riuscire a trovare i profili professionali necessari, un dato in crescita rispetto agli anni precedenti e superiore alla media nazionale. È questo uno degli elementi che emerge alla vigilia della seconda edizione della Talent Week, l’evento dedicato alle nuove generazioni, all’impresa e all’attrattività dei territori del Nordest in programma dal 30 marzo al 3 aprile 2026 tra Padova e Verona, con un’anteprima prevista il 24 marzo a Venezia.

La manifestazione si presenta con numeri significativi: 90 speaker, 17 eventi distribuiti in 6 giornate e 3 città protagoniste. L’iniziativa si configura come un vero e proprio festival dei talenti pensato in primo luogo per la Generazione Z. Tra i protagonisti figurano 210 studenti selezionati da otto università del Nordest (Bolzano, Trento, Trieste, Udine, Padova, Verona, Venezia Ca’ Foscari e IUAV), che prenderanno parte a Imprenditori #GenNext, l’hackathon ideato per rispondere alle sfide imprenditoriali poste dalle aziende del territorio. Coinvolti anche gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, oltre alla cittadinanza che potrà partecipare agli eventi aperti al pubblico.

Talent Week è organizzata dalla Camera di Commercio di Padova, dalla Camera di Commercio di Venezia Rovigo e dalla Camera di Commercio di Verona, con il supporto organizzativo di Venicepromex, il contributo di Fondazione Cariverona e della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e in collaborazione con UniCredit. L’iniziativa è stata inoltre inserita nel programma regionale per la promozione dei grandi eventi della Regione Veneto. L’obiettivo è quello di rafforzare la collaborazione tra istituzioni e imprese per rendere il Nordest più attrattivo per i giovani, sempre più orientati a cercare percorsi di vita e carriera soddisfacenti sia dal punto di vista economico sia valoriale.

Secondo gli ultimi dati del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere, nel 2025 le imprese venete hanno segnalato difficoltà di reperimento per il 51,5% delle assunzioni programmate, a fronte del 47% a livello nazionale e del 51,6% nel Nordest. Il trend risulta in crescita rispetto al 2024 (51%) e al 2023 (50%), confermando una tendenza in aumento.

I settori che registrano le maggiori difficoltà sono quello delle costruzioni (70%), la sanità e assistenza sociale (67%), le industrie metallurgiche (65%), le public utilities (63%) e le industrie della carta e stampa (59%).

Limitando l’analisi ai giovani under 30, le figure più difficili da trovare risultano essere gli operai specializzati nelle rifiniture edilizie (81%), i fabbri e costruttori di utensili (79%), i meccanici (78%), gli installatori di attrezzature elettriche (75%) e gli addetti a macchine automatiche per lavorazioni metalliche (74%).

Nonostante queste difficoltà, la domanda di lavoro programmata in Veneto per il 2025 nei settori primario, industria e servizi resta elevata, con 525.550 entrate previste e con il 65% delle imprese intenzionate ad assumere. La quota di giovani under 30 coinvolti nei flussi occupazionali raggiunge il 30%, un dato superiore alla media nazionale (27%).

Per quanto riguarda i titoli di studio più richiesti, il diploma di scuola secondaria superiore rappresenta il requisito principale con il 65%, mentre il titolo di istruzione terziaria (lauree e ITS Academy) si attesta al 12%. Tra i percorsi più richiesti figurano la laurea in economia (17.250 entrate), la laurea in insegnamento e formazione (7.940), la laurea in ingegneria industriale (3.830), il diploma ITS in Meccatronica (3.950) e quello ITS nei servizi alle imprese (2.390).

Anche a livello provinciale emergono difficoltà analoghe. A Padova, ad esempio, nel 51% dei casi le imprese prevedono problemi nel reperire i profili desiderati. Le assunzioni previste riguardano under 30 per il 28% e, sotto il profilo dell’istruzione, nell’11% dei casi laureati, nel 25% diplomati e nel 40% candidati con qualifica o diploma professionale.

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