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LAVORI PUBBLICI

L’oasi verde San Felice procede

Presto un polmone verde in città

L’oasi verde San Felice procede

SOTTOMARINA – Procedono spediti i lavori all’Oasi Verde di San Felice, il grande intervento ambientale che sta prendendo forma nell’area a ridosso della diga. Giovedì mattina, negli uffici dell’Autorità per la Laguna, si è tenuto un incontro operativo per fare il punto sullo stato dell’opera e sulle prossime tappe.

Presenti il sindaco Mauro Armelao, l’assessore ai Lavori pubblici Angelo Mancin, la presidente della Commissione consiliare Marcellina Segantin, i tecnici del Consorzio Venezia Nuova e i vertici dell’Autorità per la Laguna. Durante la riunione è stato confermato che l’intervento principale sarà completato entro aprile. L’Oasi Verde, che si estende su circa 120mila metri quadrati, diventerà un nuovo polmone naturale per la città, con spazi fruibili e percorsi immersi nel verde. Una volta ultimati i lavori, l’area passerà prima al Provveditorato alle Opere Pubbliche e successivamente al Comune, che ne affiderà la gestione a Veneto Agricoltura tramite un protocollo dedicato.

Tra i temi affrontati anche quello della sicurezza del percorso che conduce alla diga, lungo il perimetro dell’oasi. Già un anno fa, durante un sopralluogo, il sindaco Armelao e la presidente Segantin avevano evidenziato la necessità di intervenire sull’attuale marciapiede, troppo stretto per garantire un passaggio agevole. Ora arriva la conferma: il marciapiede sarà ampliato fino a 1,50 metri, come previsto dal D.M. 236/1989, così da permettere l’incrocio di due persone in sedia a rotelle. Un intervento che punta a migliorare l’accessibilità e la fruibilità dell’area per tutti i cittadini. I lavori sarebbero potuti partire già a maggio, ma l’amministrazione ha chiesto di posticipare l’avvio a ottobre per evitare disagi durante la stagione estiva, quando la zona è particolarmente frequentata.

“Il progetto dell’Oasi Verde - sottolinea il sindaco Mauro Armelao - rientra tra gli interventi compensativi legati al sistema Mose e rappresenta un risultato concreto per la città: un’area verde completamente fruibile, infrastrutture più accessibili e una gestione affidata a un ente specializzato. Un traguardo reso possibile grazie alla collaborazione tra Comune, Consorzio Venezia Nuova, Provveditorato alle Opere Pubbliche e Autorità per la Laguna di Venezia. Un tassello importante nel percorso di valorizzazione ambientale e sociale di una delle zone più suggestive del territorio clodiense”.

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