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24.03.2026 - 16:13
VENEZIA - Potenziare il collegamento tra formazione e mondo del lavoro nella logistica, costruendo un’offerta formativa sempre più aderente alle esigenze delle aziende e moltiplicando le occasioni di inserimento per i giovani. Con queste premesse, l’ITS Marco Polo Academy ha aperto le porte nel pomeriggio di lunedì 23 marzo a una trentina di aziende della logistica e dei trasporti associate a Confindustria Veneto Est, offrendo agli imprenditori la possibilità di osservare da vicino la qualità della preparazione fornita agli studenti dei corsi biennali post-diploma. L’incontro ha visto la partecipazione di Leopoldo Destro, Delegato del Presidente di Confindustria ai Trasporti, Logistica e Industria del Turismo.
Il progetto nasce dalla necessità di risolvere un paradosso del mercato veneto: nel 2025 la domanda di lavoro nella logistica e nei trasporti ha raggiunto 68.310 entrate previste, ma oltre la metà delle posizioni rimane difficile da reperire, con punte del 63,4% per conduttori di veicoli. Cresce così l’attenzione verso profili giovani con competenze tecnologiche e gestionali, in grado di affrontare la trasformazione digitale del settore.
Centro d’eccellenza per la formazione tecnica superiore nei settori marittimo, ferroviario e logistico-portuale, l’ITS Marco Polo Academy fa parte dell’Accademia Logistica & Mare insieme al centro di addestramento marittimo Vemars e al consorzio per la formazione logistica e intermodale CFLI. I percorsi formativi spaziano dal Logistics Manager in ambito portuale e aeroportuale al Macchinista e preparatore di treni, dall’Ufficiale di macchina al Tecnico di produzione e manutenzione dei mezzi di trasporto.
L’incontro, primo di una serie che nelle prossime settimane toccherà tutto l’Alto Adriatico, si è aperto con i saluti di Luca Fiorini, Presidente del Comitato Piccola e Media Industria e del Gruppo Trasporti, Logistica, Portualità di Confindustria Veneto Est, e di Damaso Zanardo, Presidente dell’ITS Marco Polo Academy, seguiti dall’intervento di Davide Calderan, Presidente di Venezia Port Community.
Gli imprenditori hanno poi visitato le classi di formazione specialistica e collaudato simulatori per la conduzione di navi, rimorchiatori, treni e gru portuali, strumenti che riproducono scenari reali di navigazione, conduzione ferroviaria e manovra portuale. ITS Marco Polo è tra i pochi istituti in Italia, unico in Veneto, a essere dotato di simulatori di guida di ultima generazione, acquisiti grazie a un investimento di 4 milioni di euro. La giornata si è conclusa con una sessione di networking coordinata da Leopoldo Destro.
«In un contesto economico sempre più complesso e interconnesso, il comparto della logistica e dei trasporti si conferma essenziale per sostenere la competitività del sistema produttivo – dichiara Leopoldo Destro –. Oggi non è più solo una funzione operativa, ma un ambito capace di generare valore, efficienza e innovazione lungo tutta la filiera. In questo scenario, la formazione riveste un ruolo cruciale per superare la criticità del mismatch tra domanda e offerta. Si tratta di una formazione di nicchia, altamente specializzata, pensata per rispondere ai fabbisogni concreti del mondo produttivo e anticipare le trasformazioni in atto. Le competenze richieste sono sempre più avanzate, soprattutto sul piano digitale, dall’analisi dei dati all’automazione dei processi. Investire nella formazione, come dimostra l’esperienza dell’ITS Marco Polo Academy, significa contribuire concretamente allo sviluppo di nuove leve, anche rafforzando il dialogo con il tessuto imprenditoriale, per lo sviluppo del Paese».
«La logistica e i trasporti sono settori strategici per la competitività del territorio – dichiara Luca Fiorini – tra quelli più dinamici, insieme alla cantieristica, nella domanda di lavoro per il 2026, nonostante l’incertezza della crisi geopolitica. Una domanda che avrà bisogno di profili capaci di adattarsi alle rapide evoluzioni del settore, data la trasformazione digitale, quindi orientata a giovani professionisti con competenze tecnologiche e gestionali nella logistica, oltre alle figure più tradizionali. Non sarà però facile per le imprese trovare i profili di cui hanno bisogno. Da qui la scelta di rendere sempre più intensa l’alleanza con gli ITS Academy, di cui il Marco Polo è un’avanguardia sia sotto il profilo dell’offerta didattica sia tecnologico, entrato in osmosi con la comunità e le imprese del settore, dato che oltre il 90% dei diplomati è già inserito in azienda entro un anno dalla fine dei corsi. Numeri che confermano l’attenzione e la sinergia in continua crescita tra imprese, qualità della formazione e curiosità tecnologica dei giovani, per moltiplicare l’impatto nelle PMI e nel mondo del lavoro».
«ITS Marco Polo è un tassello fondamentale del mosaico di realtà che fanno del porto di Venezia un’eccellenza a livello nazionale – afferma Davide Calderan –. Ciò perché una delle caratteristiche che impattano sul valore di uno scalo è poter contare su una forza lavoro qualificata, professionale e in grado di sopperire alle esigenze di un’economia specializzata come quella di Porto Marghera. In questo contesto entrano in gioco le capacità di ITS Marco Polo, una realtà che si è inserita organicamenete nel tessuto economico e sociale cittadino, valorizzando le professionalità e le caratteristiche degli studenti che intraprendono questo percorso. L’elevatissimo tasso di placement prodotto da ITS è il chiaro segnale che il connubio porto-scuola funziona ed è un’eccellenza per il territorio. Lo scambio di valori tra aziende e ITS fa del porto di Venezia un’economia fondamentale per il Veneto, per il Nordest e per il Paese, con uno sguardo sempre più attento al bacino europeo di riferimento».
«Mettersi all'ascolto delle imprese è fondamentale, perché consente di conoscere i loro piani di sviluppo e assunzione nei prossimi anni – dichiara Damaso Zanardo –. È sulla base di queste prospettive che possiamo adeguare i progetti formativi esistenti o costruirne di nuovi, per arrivare preparati all’appuntamento con il mondo del lavoro del futuro. Le imprese hanno potuto apprezzare le tecnologie all’avanguardia messe a disposizione dei studenti e la copertura geografica dei corsi, che è sempre più estensiva e in grado di intercettare un maggior numero di figure dislocate sul territorio. Per sopperire alla mancanza di risorse qualificate e favorire lo sviluppo delle imprese, a questo primo incontro ne seguiranno altri, in tutto il Nord Adriatico, per favorire collaborazioni con potenziali nuovi partner».
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