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Cavarzere piange il maestro Carlo Baldi

Aveva 89 anni

Lutto nel mondo della cultura Cavarzerana, é scomparso Carlo baldi

CAVARZERE - Lutto nel mondo della cultura cavarzerana per la scomparsa di Carlo Baldi, spentosi all’età di 89 anni. Insegnante, studioso, scrittore e figura molto conosciuta in città, Baldi ha dedicato gran parte della sua vita alla sua Cavarzere, distinguendosi per l’impegno civile, culturale e sociale.

Numerosi i messaggi di cordoglio, tra cui quello del direttivo dell’Università Popolare di Cavarzere, di cui fu tra i fondatori: «Il direttivo ed i soci dell’Università Popolare di Cavarzere partecipano con profondo cordoglio al lutto della famiglia per la scomparsa del maestro Carlo Baldi. Ne ricordano la figura professionale e la sua passione per la ricerca che ne ha fatto il maggiore studioso della storia di Cavarzere. Porgono con commozione l’ultimo saluto ad uno dei padri fondatori della nostra associazione».

 


L’ultimo saluto sarà dato mercoledì 25 marzo alle ore 15:30 nel Duomo di San Mauro.

 


Nel corso della sua vita Baldi ha ricoperto numerosi ruoli al servizio della comunità. Sposato e padre di tre figli, aveva prestato servizio militare nel Raggruppamento Lagunari, Battaglione Marghera. Dal 1962 al 1994 aveva insegnato nelle scuole elementari di Rottanova e nel capoluogo, lasciando un ricordo vivo in generazioni di studenti. Nel tempo era stato anche segretario amministrativo dell’Avis di Cavarzere, segretario-direttore del Patronato scolastico cittadino e direttore didattico vicario del primo Circolo di Cavarzere.


Il suo impegno culturale lo aveva visto anche membro del comitato di gestione della biblioteca comunale e componente della giuria del Premio di poesia “Ulgibos”. Tra i fondatori dell’Università Popolare di Cavarzere, Baldi ha inoltre pubblicato numerose opere dedicate alla città, affrontando tematiche storico-sociali delicate come la libertà e l’eguaglianza. A partire dalla fine degli anni Ottanta aveva collaborato anche con Duilio Avezzù in diverse pubblicazioni


Il suo impegno per la comunità era stato riconosciuto ufficialmente il 18 dicembre 2018, quando gli venne conferita l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana dal Prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto, riconoscimento che rappresentò il coronamento di un lungo percorso umano e professionale speso a favore della sua città.

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