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24.03.2026 - 17:24
VENEZIA - Sabato 28 marzo, in oltre dieci località italiane, volontari e detenuti in permesso premio daranno vita a una nuova giornata di mobilitazione nazionale all’insegna dell’ambiente e dell’inclusione. L’iniziativa segna un ulteriore passo nel percorso condiviso tra Plastic Free Onlus, l’organizzazione attiva dal 2019 contro l’inquinamento da plastica, e Seconda Chance, associazione del Terzo Settore impegnata nel reinserimento socio-lavorativo delle persone detenute.
Le attività prenderanno il via in contemporanea nella mattinata del 28 marzo, interessando spiagge, lungomare, aree urbane e spazi storici: dalle coste di Salerno e Bacoli al lungomare di Stazzo ad Acireale, recentemente colpito dal ciclone Harry, passando per la foce del fiume Volturno, la pineta di Su Siccu a Cagliari, le città di Monza, Prato, Padova, Varese e Torino e il Castello Visconteo di Pavia, fino alle località costiere di Ancona, Bari, Pesaro, Terracina e Reggio Calabria.

La partecipazione è ampia e strutturata: all’iniziativa prenderanno parte detenuti provenienti da 22 istituti penitenziari italiani, tra cui Ancona, Cagliari, Frosinone, Ivrea, Locri, Monza, Padova, Pavia, Pesaro, Poggioreale, Prato, Reggio Calabria, Salerno, Santa Maria Capua Vetere, Secondigliano, Torino, Trento, Varese, Vibo Valentia, Viterbo, oltre agli Istituti Penali per Minorenni di Acireale e Bari, e dieci affidati in prova dell’Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Reggio Calabria. Un coinvolgimento che conferma la crescente rete tra Amministrazione Penitenziaria e Terzo Settore.
«Queste giornate rappresentano molto più di un intervento ambientale – sottolinea Flavia Filippi, presidente e fondatrice di Seconda Chance –. Sono momenti di incontro autentico tra persone, in cui si costruiscono relazioni, si abbattono barriere e si restituisce dignità attraverso il fare. Il reinserimento passa anche da qui: dalla possibilità di sentirsi utili e parte di una comunità».
Sulla stessa linea Lorenzo Zitignani, direttore generale di Plastic Free Onlus: «Ogni evento è un’occasione per sensibilizzare, ma anche per creare connessioni. La collaborazione con Seconda Chance dimostra che l’associazionismo può essere inclusivo e generare valore concreto. Mettere insieme volontari e detenuti significa costruire un messaggio forte: il cambiamento è possibile, per l’ambiente e per le persone».
L’iniziativa del 28 marzo rappresenta un’ulteriore tappa di un percorso consolidato negli ultimi anni, destinato a crescere ulteriormente, con l’obiettivo di coniugare tutela ambientale e inclusione sociale. Un modello che funziona perché parte da un principio semplice ma spesso dimenticato: tutti possono fare la propria parte, indipendentemente dal passato.
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