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La prevenzione è un gioco da ragazzi

Il gioco da tavolo Ca’ Bimbo entra ufficialmente nelle scuole del territorio veneziano

VENEZIA -  Un gioco da tavolo per imparare a prevenire gli incidenti domestici e scolastici dei più piccoli entra ufficialmente nelle aule della provincia di Venezia. Si chiama Ca’ Bimbo, ed è il frutto della collaborazione tra Ulss 3 Serenissima, Fondazione di Venezia e Clementoni. Un progetto unico in Italia che, con tabellone, 112 carte e un vademecum, trasforma la prevenzione in un percorso educativo ludico, ora adottato dalle 142 scuole primarie del territorio. La prima consegna pubblica si è tenuta questa mattina all’istituto Giustina Renier Michiel di Dorsoduro, coinvolgendo 100 alunni e 20 insegnanti.

Oltre alle copie destinate alla scuola, ciascun bambino e docente ha ricevuto un’edizione personale del gioco, impreziosita dall’autografo di Stefano Clementoni, presente alla cerimonia.

«La prevenzione è ormai asse portante del servizio sanitario e un’iniziativa come questa dimostra che è possibile trovare modalità di trasmissione e divulgazione nuove, creative ed efficaci – ha spiegato Francesca Russo, direttrice del Dipartimento di prevenzione del Veneto. – Anche uno strumento così innovativo non può funzionare senza passare, come avvenuto oggi, attraverso le agenzie educative della scuola e della famiglia, con cui il Servizio sanitario regionale è costantemente interconnesso».

Il neo direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima, Massimo Zuin, ha aggiunto: «Questo regalo alle scuole diventa una prima naturale evoluzione di un progetto che vuole prevenire i gravi infortuni dei bambini: ne vediamo più di un migliaio all’anno nei nostri ospedali, causati da banali insidie presenti negli ambienti domestici e scolastici. In queste settimane stiamo già fornendo gratuitamente questo prodotto ludico-educativo a tutte le famiglie e coppie in attesa che accedono ai servizi della nostra azienda socio sanitaria: contiamo che questa estensione alle istituzioni scolastiche diventi un momento condiviso di socializzazione e apprendimento tra bambini, insegnanti e genitori».

Secondo Paolo Rosi, direttore del Suem 118 del Veneto e dell’Ulss 3 Serenissima: «Lo scorso anno, nel territorio veneziano, un bambino al mese è stato elitrasportato in codice rosso dal Suem 118 alle rianimazioni pediatriche regionali per incidenti avvenuti in casa. Ancor prima delle manovre di primo soccorso, la prevenzione condivisa tra medici, famiglia e scuola attraverso il gioco diventa un gesto d’amore che può salvare la vita dei più piccoli».

Anche Giovanni Dell’Olivo, direttore generale di Fondazione di Venezia, ha sottolineato: «Il progetto Ca’ Bimbo è un percorso virtuoso che Fondazione di Venezia condivide fin dalla sua genesi, promuovendo un’educazione culturale, sociale e inclusiva, capace di garantire consapevolezza e sicurezza nella vita quotidiana».

Il fondatore e ideatore del gioco, Stefano Clementoni, ha spiegato: «Con Ca’ Bimbo abbiamo voluto trasformare la prevenzione in un percorso di apprendimento attivo e partecipativo, parlando il linguaggio dei bambini e delle loro famiglie. La collaborazione con il sistema sanitario e le istituzioni locali è un esempio concreto di come competenze diverse possano integrarsi per generare un impatto reale e duraturo».

La dirigente dell’istituto Giustina Renier Michiel, Isabella Polidoro, ha commentato: «Siamo orgogliosi di ricevere per primi questo gioco da tavolo innovativo sulla prevenzione degli incidenti pediatrici domestici, aderendo anche alla Rete delle Scuole che promuovono salute. Il gioco Ca’ Bimbo completa i numerosi sforzi per offrire momenti di crescita e consapevolezza condivisa a alunni e genitori».

Ca’ Bimbo è il primo gioco da tavolo italiano progettato per prevenire gli incidenti pediatrici domestici. Validato da un comitato scientifico di 9 esperti tra cui pediatri, rianimatori, medici dell’emergenza, ostetriche, neuropsichiatri infantili, igienisti, ginecologi, formatori ed esperti di comunicazione in sanità, insegna ai bambini e alle famiglie le regole auree della prevenzione e offre indicazioni concrete per rendere sicure le abitazioni frequentate da neonati e bambini fino ai 5 anni.

La scatola contiene un tabellone raffigurante le stanze di un ideale palazzo veneziano, Ca’ Bimbo, 112 carte sui rischi domestici e un vademecum. Il libricino, distribuito anche in 10.000 copie alla popolazione, serve a consolidare le regole di sicurezza. Patrocinato dalla Regione del Veneto, il gioco è già distribuito gratuitamente in 5.000 copie a famiglie in attesa e ai nuclei che accedono ai servizi socio-sanitari dell’Ulss 3 Serenissima, ed è utilizzato in consultori, reparti materno-infantili, distretti, case della comunità, corsi di formazione e musei. Da oggi entra nelle scuole primarie della provincia di Venezia.

I numeri confermano l’urgenza del progetto: nell’ultimo anno 1.275 bambini sono arrivati ai Pronto Soccorso pediatrici dell’Ulss 3 per incidenti domestici, molti evitabili con adeguata prevenzione, mentre un bambino al mese è stato elitrasportato in codice rosso. Nel 2024, due bambini hanno perso la vita per incidenti domestici.

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