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Il porto come motore di economia, identità e futuro

Presentato lo studio su attività portuali e impatto territoriale a Venezia e Chioggia con istituzioni e imprese

Il porto come motore di economia, identità e futuro

VENEZIA - Venezia e il suo porto al centro di un incontro di alto profilo ieri mattina a Ca’ Corner, dove il sindaco metropolitano Luigi Brugnaro ha partecipato alla presentazione dei risultati dello studio “Le attività di impresa a Venezia e Chioggia”, realizzato dal Centro Studi Sintesi della CGIA di Mestre. L’evento, promosso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, ha offerto una fotografia dettagliata del sistema portuale e del suo impatto economico, occupazionale e territoriale.

All’incontro hanno preso parte, oltre al sindaco Brugnaro, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Matteo Gasparato, il Contrammiraglio della Capitaneria di porto di Venezia Filippo Marini, il Direttore Marittimo del Veneto Davide Calderan e il senatore Raffaele Speranzon.

«Oggi festeggiamo i 1605 anni di Venezia dalla sua fondazione. Una giornata simbolica per la città e per la sua storia che fin dall’inizio prescindeva dal mare. Parlare di porto a Venezia significa parlare non solo di economia, ma di identità, lavoro, sicurezza, logistica, industria, ambiente e futuro, anche di nautica, come faremo alla prossima edizione del Salone Nautico in programma dal 27 al 31 maggio in Arsenale», ha sottolineato Brugnaro.

Il sindaco ha ricordato come Venezia è nata porto, è cresciuta e continua a guardare al mare come parte della propria vocazione storica. «Il porto è la vita della città. La portualità è uno degli elementi che tengono insieme la sua funzione produttiva, il suo ruolo internazionale e la sua capacità di essere traino del Nord-Est. La linea seguita è stata quella dell’equilibrio: tutela della città e della laguna, salvaguardia del lavoro, modernizzazione delle infrastrutture, compatibilità ambientale, dialogo costante con tutte le istituzioni coinvolte. Venezia è un sistema delicatissimo e proprio per questo ha bisogno di scelte serie, non di slogan, di SÌ e non di NO. Il porto deve stare dentro una visione complessiva della città: qualcuno lo vuole contro Venezia, noi in equilibrio con Venezia. Un grazie va a chi lavora in questo sistema, a chi ha lavorato per arrivare ad oggi, a questo risultato in cui finalmente la città parla con il Porto e con tutti coloro che ruotano attorno a questo sistema. Le istituzioni devono essere una comunità: solo lavorando insieme possiamo raggiungere risultati concreti. Lo abbiamo dimostrato con il MO.S.E. e con la crescita delle imprese a Porto Marghera che non è solo porto: è manifattura, logistica, servizi. Un ecosistema che rappresenta un pilastro della nostra economia. Per questo è essenziale ascoltare imprese e imprenditori, valorizzando anche le grandi aree di retroporto. Per il recupero delle aree inquinate servono soluzioni tecniche, non ideologiche. E queste soluzioni possono arrivare anche grazie agli investitori, se saremo capaci di creare le condizioni giuste. Un grazie sincero al Presidente Matteo Gasparato ma anche a tutti gli operatori portuali che in questi anni hanno svolto un lavoro straordinario».

Nel suo discorso, Brugnaro ha ricordato anche Giancarlo Zacchello, armatore e presidente di Confindustria Venezia e dell’Autorità portuale cittadina, scomparso nel 2015, sottolineandone il contributo alla crescita e allo sviluppo del porto.

Lo studio presentato mette in evidenza come Venezia e Chioggia compongano un sistema portuale sfaccettato: Porto Marghera mantiene una forte connotazione industriale e logistica, mentre Chioggia integra attività portuali, commerciali, artigianali e legate alla pesca, in stretta relazione con il tessuto urbano.

In questo contesto, il programma “Il Porto per il Territorio” mira a rafforzare il legame tra porto e comunità attraverso iniziative culturali, educative e di apertura degli spazi portuali. Il progetto, concepito come sistema integrato, si fonda su una rete strutturata di collaborazioni istituzionali che coinvolge la Città Metropolitana di Venezia, il Comune di Venezia e VELA, con iniziative condivise legate al mare e alla città, e il Comune di Chioggia, con cui prosegue un percorso congiunto anche in relazione alla nuova sede distaccata dell’Autorità di Sistema Portuale.

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