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Cavarzere

Immigrati, "gli slogan non bastano"

Interviene Sinistra Italiana

Immigrati, "gli slogan non bastano"

CAVARZER – A settimane dal servizio andato in onda su Rete 4 sulle dichiarazioni di ospitalità verso cittadini extracomunitari a Cavarzere, Sinistra Italiana interviene sottolineando come esso abbia aperto un confronto al quale “non si sono sottratti sindaco e assessore Bernello”, criticando però le posizioni espresse. Secondo Sinistra Italiana, “di fronte a palesi difficoltà, non hanno perso l’occasione di colpevolizzare una parte della sinistra che, finalmente, inizia ad occuparsi dei problemi legati all’immigrazione incontrollata”.

Una ricostruzione che il partito contesta ricordando che “la loro parte governa il paese da tre anni e mezzo e loro stessi il Comune da quasi 5 anni”. Il gruppo richiama il passato politico cittadino, sostenendo che “coloro che godono di una memoria lunga senz'altro ricordano che nel tempo in cui governava il sindaco Tommasi alcuni degli attuali amministratori comunali erano molto attivi su social e media”, “sempre pronti ad esprimere opinioni e pubblicare foto, generando frequentemente commenti e discussioni molto accese”.

Secondo Sinistra Italiana, “da ottobre 2021, invece, sembra che tutto sia evaporato e che i cittadini extracomunitari siano diventati invisibili”. Il partito evidenzia inoltre come “in campagna elettorale era facile prospettare soluzioni semplici”, mentre “la realtà per contro è molto più complessa e non ci si può limitare al richiamo della competenza statale”.

Nel comunicato viene anche ricordato come “sicurezza e controllo del territorio era lo slogan che accompagnava la campagna elettorale del centrodestra cavarzerano alle ultime elezioni comunali”, sostenendo che “a distanza di quattro anni e mezzo i cittadini possono verificare quali sono i concreti risultati raggiunti”.

Sinistra Italiana sottolinea la propria posizione sul tema, affermando che “i problemi dell’immigrazione sono complessi e vanno affrontati con impegno e serietà, non certamente con slogan e iniziative che alimentano divisioni e astio”. Il partito lancia anche una proposta di confronto istituzionale chiedendo “se nel nostro piccolo Comune sia possibile discutere di questi temi nelle Sedi Istituzionali poiché se si palesa in chiaro questa volontà politica, siamo allora disponibili a partecipare e a portare il nostro modesto contributo”.

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