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26.03.2026 - 11:23
VENEZIA - Un incontro per informare, prevenire e mettere in guardia i cittadini dai rischi sempre più diffusi legati alle truffe, in particolare quelle telefoniche e online. È questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa dai Carabinieri della Compagnia di Venezia che nella giornata del 23 marzo hanno organizzato un momento di sensibilizzazione al Circolo Arci di Venezia Cannaregio, alla presenza di circa trenta partecipanti.
L’appuntamento si inserisce nell’ambito delle attività portate avanti dall’Arma dei Carabinieri per prevenire e contrastare il fenomeno delle truffe, reati che colpiscono spesso le fasce più fragili della popolazione, in particolare le persone anziane.
Durante l’incontro i militari hanno illustrato le principali tipologie di raggiri nei quali i cittadini possono imbattersi, soffermandosi in particolare sulle truffe commesse attraverso il telefono e la rete, considerate tra le più insidiose per la loro diffusione e per l’utilizzo di tecnologie sempre più sofisticate e tecniche comunicative efficaci.
Nel corso dell’iniziativa sono stati inoltre presentati esempi concreti di truffe realmente avvenute, con l’obiettivo di far comprendere i meccanismi utilizzati dai malintenzionati per ingannare le vittime. In molti casi, infatti, i truffatori fanno leva su sentimenti come la paura, il senso di urgenza o il rapporto di fiducia, elementi che possono spingere le persone ad agire senza le necessarie verifiche. I Carabinieri hanno quindi fornito anche una serie di suggerimenti pratici per riconoscere le situazioni di rischio e difendersi da eventuali tentativi di raggiro.
I partecipanti hanno dimostrato particolare attenzione verso i temi trattati, prendendo parte attivamente al confronto e manifestando anche una certa preoccupazione per la crescente digitalizzazione dei servizi, un processo che, se da un lato semplifica molte operazioni quotidiane, dall’altro può offrire ai truffatori nuove opportunità per mettere in atto raggiri sempre più complessi.
Nel corso dell’incontro è stata ribadita l’importanza di contattare tempestivamente il numero unico di emergenza 112 oppure la Stazione dei Carabinieri competente per territorio e di presentare denuncia anche nei casi di tentata truffa. Un passaggio fondamentale, è stato spiegato, per consentire un rapido intervento delle pattuglie e fornire elementi utili allo sviluppo delle indagini.
I militari hanno infine ricordato un principio fondamentale: i Carabinieri e, più in generale, le Forze dell’ordine non chiedono mai denaro per risolvere problemi con la giustizia né invitano i cittadini a trasferire i propri risparmi su presunti conti correnti “più sicuri” per evitare transazioni fraudolente. Un messaggio chiaro, volto a rafforzare la consapevolezza dei cittadini e a prevenire nuovi episodi di truffa.
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