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27.03.2026 - 14:49
VENEZIA - Un blitz dei Carabinieri del Nucleo Operativo del Gruppo Tutela Lavoro di Venezia ha portato alla luce gravi irregolarità in sei esercizi pubblici tra Venezia e Mestre, con un’attività imprenditoriale sospesa e sanzioni per oltre 100.000 euro. L’operazione, condotta insieme ai militari delle Compagnie locali, rientra nelle attività finalizzate a prevenire lo sfruttamento del lavoro e il lavoro sommerso, oltre a garantire il rispetto delle norme sulla sicurezza e salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.
L’attività ispettiva, di natura tecnica e ordinaria, si è concentrata sulla verifica della regolare occupazione dei lavoratori e sulla corretta applicazione delle norme di sicurezza. I controlli hanno evidenziato diverse criticità. A Venezia, nel centro storico, un pubblico esercizio è risultato irregolare per mancata idoneità dei requisiti igienici. A Mestre, invece, cinque locali di intrattenimento e ristorazione hanno mostrato violazioni significative relative alla sicurezza.
Il provvedimento di sospensione è stato adottato per un locale privo del Piano di Emergenza ed Evacuazione (PEE). Negli altri quattro locali, invece, sono state rilevate mancanze quali lo sgombero non effettuato delle vie di fuga, la mancata revisione degli estintori, l’insufficiente numero di addetti alle emergenze, l’assenza di formazione e visite mediche per i lavoratori, il mancato aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e la mancata comunicazione all’INAIL dell’adeguamento dell’impianto elettrico e della messa a terra.
Nel complesso, le contestazioni hanno riguardato 14 prescrizioni penali, con l’adozione di un provvedimento di sospensione e l’irrogazione di sanzioni amministrative e ammende per un importo complessivo superiore a 100mila euro.
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