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CRONACA
27.03.2026 - 15:29
CHIOGGIA - Il giudice del tribunale di Venezia ha ordinato una perizia psichiatrica sul 62enne finito in carcere a febbraio con l’accusa di stalking nei confronti della madre, un’anziana di 84 anni. L’uomo, che in passato aveva già manifestato disturbi psichiatrici, sarà quindi sottoposto a una valutazione per stabilire se sia in grado di comprendere le proprie azioni e partecipare consapevolmente al processo.
La vicenda è esplosa dopo una lunga serie di episodi avvenuti a Chioggia: per undici giorni consecutivi il figlio si sarebbe presentato davanti all’abitazione della madre, prendendo a calci il portone nel tentativo di farsi aprire e ottenere denaro. Ogni volta i Carabinieri intervenivano riuscendo a riportare la calma, mentre la donna, nonostante la paura, aveva sempre evitato di sporgere denuncia.
Al dodicesimo episodio, però, la situazione è cambiata. L’anziana ha nuovamente chiesto aiuto alle forze dell’ordine e questa volta i militari hanno proceduto all’arresto del 62enne per stalking. Durante il fermo, l’uomo avrebbe reagito con violenza, creando tensione anche con gli stessi carabinieri.
Assistito dall’avvocato Federico Tibaldo, il 62enne è stato portato davanti al giudice Enrico Ciampaglia per la direttissima. Dopo aver convalidato l’arresto, il magistrato ha disposto la custodia cautelare in carcere, ritenendo concreto il rischio che l’uomo potesse ripetere le condotte aggressive nei confronti della madre.
Nella prima udienza del processo, tenutasi giovedì mattina a Venezia, il tribunale ha deciso di affidare a uno specialista la valutazione delle condizioni psichiche dell’imputato, passaggio necessario per stabilire se sia in grado di affrontare il procedimento penale.
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