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IL CASO

“Transizione sì, ma con rispetto”

Il vicesegretario provinciale di Forza Italia, Boscolo, sui progetti per gli agrivoltaici

“Transizione sì, ma con rispetto”

Un esempio di agrivoltaico (foto d'archivio)

Impianti previsti su 146 ettari complessivi. Chieste regole chiare e coinvolgimento delle comunità

CAVARZERE – Due nuovi impianti agrivoltaici per una superficie complessiva di 146 ettari sono in progetto nel territorio tra Cavarzere e Cona, nell’area sud della provincia di Venezia al confine con il Polesine. Un intervento di dimensioni rilevanti che riaccende il dibattito sullo sviluppo delle energie rinnovabili e sull’impatto sul territorio agricolo. Ad intervenire sul tema è Beniamino Boscolo, vicesegretario provinciale di Forza Italia Venezia, che in un comunicato sottolinea la necessità di mettere ordine nello sviluppo dei progetti energetici e di garantire una maggiore informazione alle comunità locali.

“La transizione energetica e lo sviluppo delle energie rinnovabili rappresentano una grande opportunità per la sicurezza energetica e la competitività del Paese – afferma Boscolo – e Forza Italia li sostiene con convinzione. Ma questa sfida deve rispettare il territorio, le comunità locali e la sua vocazione agricola e turistica”.

Nel dettaglio, i due progetti riguardano un impianto da 33 ettari e un secondo da 113 ettari, con una trasformazione del paesaggio agricolo. Secondo Boscolo si tratta di interventi che comportano non solo un impatto visivo, ma anche possibili effetti sul suolo, sul microclima e, nel lungo periodo, sulla gestione e sullo smaltimento delle strutture.

L’esponente politico precisa però che non si tratta di una contrapposizione localistica. “Non è una battaglia di campanile perché, nella sola provincia di Venezia, da Torre di Fine e Torre di Mosto fino a Caorle, Eraclea e Campagna Lupia, si sta registrando una concentrazione crescente di progetti su centinaia di ettari. Proprio perché si tratta di tecnologie strategiche, non possiamo permettere uno sviluppo disordinato e privo di regole certe. Per questo è necessario sostenere l’appello dei sindaci della Riviera del Brenta e del Veneto Orientale alla Regione Veneto. Non è una questione ideologica, ma di equilibrio territoriale”.

Da qui il sostegno all’appello dei sindaci alla Regione. Nel suo intervento Boscolo ringrazia inoltre la consigliera metropolitana Deborah Onisto “per aver fornito il materiale richiesto” e ha coinvolto il segretario provinciale Gianluca Forcolin per convocare un direttivo provinciale con l’obiettivo di coinvolgere Regione e Città Metropolitana.

Al centro della questione, secondo il vicesegretario provinciale, resta il tema della sostenibilità complessiva, intesa come equilibrio tra sviluppo delle rinnovabili e tutela del paesaggio, delle comunità locali, dell’agricoltura e del turismo, considerati elementi fondamentali per l’identità e l’economia del territorio.

Tra le richieste avanzate anche la previsione di compensazioni per i territori interessati, garanzie sulla collocazione degli impianti, in particolare per quanto riguarda la distanza dai centri abitati, dalle strutture sanitarie e dalle località turistiche, oltre alla necessità di monitorare le possibili fonti di inquinamento elettromagnetico.

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