Vedi tutte
veneto
28.03.2026 - 13:38
VENEZIA - Il Consiglio regionale del Veneto ha dato il via libera al Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2026-2028 e alla Nota di Aggiornamento, confermando la capacità dell’ente di programmare con anticipo e di tradurre le priorità politiche in scelte concrete e sostenibili. Il DEFR, principale strumento di pianificazione finanziaria della Regione, individua le linee guida della manovra di bilancio dei prossimi anni e stabilisce le direttrici su cui dovranno muoversi politiche e investimenti.
“L’approvazione del DEFR rappresenta un passaggio fondamentale, perché consente di tradurre le priorità politiche in scelte concrete – ha sottolineato il presidente della Regione, Alberto Stefani –. Il documento traccia una direzione chiara: valorizzare la centralità della persona, rafforzare la collaborazione con le amministrazioni, consolidare il legame tra programmazione e risultati, nell’interesse dei cittadini e del territorio”.
L’assessore al Bilancio Filippo Giacinti ha evidenziato il senso di responsabilità e collaborazione dimostrato dall’assemblea: il 28% degli emendamenti è stato ritirato e il 38% di quelli votati è stato accolto. “Il DEFR definisce il quadro entro cui si muoveranno le politiche regionali e consente di tradurre le priorità in scelte sostenibili – ha spiegato Giacinti –. Ringrazio anche le parti economico-sociali intervenute, che hanno contribuito alla predisposizione di un documento condiviso”.
Il documento si concentra su tre ambiti principali:
Tra le novità più significative, l’introduzione del set di indicatori di Benessere Equo e Sostenibile (BES) per monitorare l’impatto delle politiche pubbliche.
Il DEFR affronta inoltre i temi centrali della sostenibilità e dell’Agenda 2030 e gestisce la fase di chiusura degli interventi finanziati dal PNRR, che per il Veneto valgono oltre 14 miliardi di euro. Sui fondi europei, la Regione ha aumentato il cofinanziamento dal 40 al 50% e ottenuto la proroga di un anno dei tempi di attuazione, liberando risorse aggiuntive per 50 milioni per il piano casa e 28 milioni per interventi di resilienza idrica.
Sul fronte economico, il documento punta a rafforzare industria, PMI e artigianato, con strumenti per l’accesso al credito come basket bond e crowdfunding, supportare innovazione, start-up e trasferimento tecnologico, promuovere la space economy e la sostenibilità ESG, oltre a incentivare il reshoring e la collaborazione con distretti industriali, Università e altre regioni del Nord-Est.
Nel settore energetico è previsto un nuovo Piano regionale con sviluppo di rinnovabili nelle aree idonee, efficienza per le PMI e creazione di comunità energetiche.
Il DEFR affronta inoltre gestione delle concessioni idroelettriche in scadenza nel 2029, turismo, lavoro, formazione, istruzione e ambiente, con interventi mirati a Porto Marghera, ZLS Venezia Rovigo, adattamento climatico e valorizzazione del sistema fieristico e dell’internazionalizzazione.
“Un documento strategico – ha concluso l’assessore allo Sviluppo economico Massimo Bitonci – per un Veneto più competitivo, innovativo e sostenibile, capace di programmare con anticipo e dare certezze a imprese e territori”.
©2024 CHIOGGIA NOTIZIE - P. Iva 01463600294 - Tutti i diritti riservati.
Email: redazione@chioggianotizie.it | Credits: www.colorser.it