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INTERVISTE
29.03.2026 - 16:47
CHIOGGIA - Un viaggio tra storia, fantasia e identità cittadina. È questo il cuore di “Uno sguardo nel tempo”, il nuovo film del regista clodiense Denis Vianelli, che sarà presentato ufficialmente il 30 aprile alle ore 18 all’Auditorium di Chioggia. Un appuntamento già segnato in agenda dagli appassionati di cultura e da chi segue da tempo le iniziative culturali del regista, noto per il suo impegno nel raccontare la città attraverso progetti originali e coinvolgenti.
L’idea del film, racconta lo stesso Vianelli, nasce da una storia scritta dopo un sogno, che ha fornito gli spunti poi sviluppati nella sceneggiatura. La trama segue le vicende di tre ragazzi che, grazie al ritrovamento di un libro antico, riescono a viaggiare nel tempo, vivendo un’avventura ambientata in diverse epoche della storia di Chioggia. Pur trattandosi di una storia di fantasia, i riferimenti storici inseriti nel film sono reali: tra questi la fine della Prima guerra mondiale, la conclusione della Guerra di Chioggia e le origini antiche della città, quando era conosciuta come Fossa Clodia.
Nel racconto si inserisce anche una riflessione sull’evoluzione dell’uomo, dall’apparizione dell’Homo sapiens fino al progresso dell’intelligenza umana. I tre protagonisti incontrano un personaggio misterioso che affida loro la missione di recuperare tre elementi simbolici – amore, vita e speranza – necessari per lo sviluppo di altri mondi. Il film si sviluppa così attraverso una serie di avventure che conducono a un finale a sorpresa.
Vianelli sottolinea come l’opera sia semplice e accessibile a tutte le età, pensata per essere compresa sia dai bambini sia dagli anziani, con l’obiettivo di trasmettere un messaggio positivo in un periodo storico spesso segnato da notizie negative. Il progetto è stato realizzato anche con il supporto dell’intelligenza artificiale per alcune componenti visive, mentre i volti e tutte le voci appartengono a persone reali che hanno collaborato alla realizzazione.
Tra queste Arabella Boscolo Bomba, alla sua prima esperienza come voce narrante, e Cristina Penzo, che ha definito la partecipazione un’esperienza unica e motivo di orgoglio cittadino. Anche Mauro Boscolo Bisto, già impegnato in ambito sportivo e amministrativo, ha evidenziato il valore del lavoro di Vianelli nel valorizzare la memoria storica, sottolineando il proprio orgoglio per aver interpretato la figura del primo sindaco di Chioggia, Riccardo Ravagnan.
Tra i partecipanti anche Marco Carisi, Lucio Roseghin e altri collaboratori che hanno contribuito prestando voce e volto ai personaggi. Complessivamente sono 13 le voci coinvolte, tra cui Gianni Padoan, Roberto Nordio, Cala Voltolina, Silvia Milani, Alessia Penzo, Lara Penzo e Tiziano Marchesan, che reciterà una filastrocca in dialetto chioggiotto nei titoli finali.
Lo stesso Vianelli ha voluto ringraziare in particolare Gianni Padoan per aver messo a disposizione il proprio studio di registrazione, Cristina Penzo per il servizio fotografico realizzato nella chiesa di San Domenico e la moglie per il supporto costante durante la realizzazione del progetto. Il regista ha inoltre ricordato che il film, della durata di circa un’ora, ha ottenuto il patrocinio della Regione del Veneto, del Consiglio regionale del Veneto e del Comune di Chioggia.
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