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Chioggia

Il “Veronese” ha aperto le sue porte

Un grande successo la Notte nazionale del liceo classico

Il “Veronese” ha aperto le sue porte

CHIOGGIA - Il liceo “Veronese” di Chioggia, venerdì scorso non si è limitato ad aprire le porte: le ha spalancate come si fa con i luoghi che stanno per accogliere qualcosa di speciale. Dalle 18 l’istituto si è trasformato in un percorso vivo dedicato al tema “Un viaggio tra i valori dell’Humanitas”, offrendo alla città un’occasione in cui la solennità della tradizione si è intrecciata con l’energia creativa degli studenti. La Notte Nazionale del Liceo Classico, giunta alla sua dodicesima edizione, ha assunto quest’anno un significato ancora più profondo, perché ha coinciso con il quarantesimo anniversario del Laboratorio di Teatro Classico, una realtà che da quattro decenni permette ai giovani di confrontarsi con la forza intramontabile della tragedia e della commedia antica, consolidando il ruolo del liceo come punto di riferimento culturale e formativo per l’intera comunità.

L’evento non ha avuto il sapore di una celebrazione nostalgica, ma quello di una dimostrazione concreta di quanto gli studi umanistici continuino a essere strumenti indispensabili per leggere il presente. Attraverso le parole di Omero, Sofocle, Virgilio e Cicerone, gli studenti hanno portato in scena riflessioni che attraversano i secoli e restano attuali: la giustizia, l’amore, il peso della guerra, la ricerca dell’identità. Il pubblico ha potuto assistere a performance teatrali che rileggevano i classici con sensibilità contemporanea, a letture e contributi video che intrecciavano la parola antica con i linguaggi digitali, e persino a un percorso gastronomico curato dagli allievi dell’Enaip di Chioggia, che hanno trasformato la cucina del mondo antico in un’esperienza da gustare.

Nata da un’idea del professor Rocco Schembra e diffusa in tutta Italia, la Notte Nazionale del Liceo Classico ha confermato anche quest’anno la sua capacità di rendere il mondo antico sorprendentemente attuale. Per una sera, il liceo è diventato un laboratorio culturale aperto alla cittadinanza, un luogo in cui la tradizione non è un reperto da museo, ma una voce ancora capace di parlare al presente.

M. Bio.

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