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LA LETTERA

In campo per il diritto allo studio

I cittadini scrivono a sindaco e dirigenza scolastica per salvare la scuola di Bosochiaro

In campo per il diritto allo studio

A firmarla 371 persone che ricordano il valore sociale e strategico del plesso per le famiglie

CAVARZERE - Trecentosettantuno firme per difendere la scuola della frazione e il futuro della comunità. Le famiglie di Boscochiaro, Cavarzere, San Pietro (ma anche da Adria, Chioggia e persino Codevigo) si mobilitano per chiedere il mantenimento del plesso scolastico locale e lanciano un appello alle istituzioni scolastiche e al Comune di Cavarzere affinché venga garantita la continuità del servizio anche per l’anno scolastico 2026/2027.

La raccolta firme, indirizzata all’Istituto Comprensivo di Cavarzere all’attenzione della dirigente scolastica e all’amministrazione, esprime il forte sostegno dei cittadini e dei residenti e sostenitori della comunità di Boscochiaro e delle frazioni limitrofe al mantenimento del plesso scolastico, che comprende la scuola dell’infanzia “Piccoli Angeli” e la scuola primaria “Lombardo Radice”, anche attraverso l’attivazione della deroga prevista per il prossimo anno scolastico.

“Il presidio scolastico di Boscochiaro rappresenta da sempre un punto di riferimento fondamentale per il territorio - scrivono i firmatari della lettera -. La sua presenza garantisce alle famiglie un accesso più equo al diritto allo studio, riducendo disagi logistici e organizzativi che, in caso contrario, graverebbero in modo significativo sui bambini e sui loro nuclei familiari. La scuola, in una realtà come la nostra, non è soltanto un luogo di istruzione: la sua eventuale chiusura comporterebbe un impoverimento del servizio educativo e dell’intero tessuto sociale, contribuendo ulteriormente allo spopolamento delle frazioni”.

A pesare è il crollo demografico: il tema era stato affrontato anche in un consiglio comunale del mese di febbraio, durante il quale era stato approvato il piano di intervento per l’attuazione del diritto allo studio per l’anno scolastico 2025-2026. A spiegare la situazione era stata l’assessore all’istruzione Stefania Sommacampagna, che, basandosi sulle nascite del 2025 (56), aveva evidenziato come la contrazione demografica inciderà in modo diretto sulla struttura del sistema scolastico cittadino.

“Siamo del parere che, nonostante i dati demografici evidenzino un contesto generale di calo, la nostra cittadinanza risulti ancora significativa e meritevole di tutela” - precisano i firmatari della lettera, che chiedono l’attivazione della deroga per garantire la formazione della futura classe prima della scuola primaria e della sezione della scuola dell’infanzia per l’anno scolastico 2026/2027, il riconoscimento del valore strategico del plesso scolastico come presidio educativo e sociale del territorio e la continuazione dell’investimento nella salvaguardia dei servizi essenziali nelle frazioni, a tutela delle comunità locali.

La raccolta firme ribadisce inoltre come “La scuola rappresenta un presidio fondamentale per il diritto allo studio, la coesione sociale e la vitalità del territorio. La sua eventuale chiusura comporterebbe disagi significativi per le famiglie e un impoverimento dell'intera comunità”.

Attraverso questa mobilitazione, i cittadini chiedono quindi l’attivazione della deroga per garantire la formazione della classe prima della primaria e della sezione della scuola dell’infanzia, il riconoscimento del valore strategico del plesso scolastico quale presidio educativo e sociale e la tutela e il mantenimento dei servizi essenziali nel territorio di Boscochiaro.

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