Cerca

veneto

Maturità 2026: cambia l’orale

Sarà un racconto del percorso dello studente. Stop alla “scena muta”

Esami Maturità 10

Esami Maturità 0

VENEZIA - L’Esame di Stato 2026 è pronto a partire e porta con sé un cambiamento importante, soprattutto per quanto riguarda il colloquio orale. Con la firma dell’ordinanza ministeriale da parte del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, vengono fissate date, modalità e nuove regole di quella che resta una delle prove più importanti nel percorso degli studenti italiani.

La prima campanella dell’esame suonerà mercoledì 18 giugno alle 8.30 con il tradizionale tema di Italiano, prova nazionale della durata di sei ore pensata per verificare competenze linguistiche, capacità di analisi e padronanza espressiva. Il giorno successivo, giovedì 19 giugno, sarà invece la volta della seconda prova scritta, diversa a seconda del percorso di studi: Latino al Liceo Classico, Matematica allo Scientifico ed Economia aziendale negli istituti tecnici, con programmi già definiti dal Ministero.

Per arrivare all’esame restano confermati i requisiti di ammissione già previsti: frequenza di almeno il 75% delle lezioni, partecipazione alle prove Invalsi e completamento dei percorsi di alternanza scuola-lavoro. Dal punto di vista del profitto scolastico, sarà necessaria la sufficienza in tutte le materie, anche se il Consiglio di classe potrà deliberare l’ammissione con una sola insufficienza motivata.

Maggiore attenzione viene riservata anche al comportamento. Un sei in condotta comporterà l’assegnazione di un elaborato su cittadinanza attiva e solidale da discutere all’orale, mentre con un cinque in condotta l’ammissione all’esame non sarà possibile. I candidati esterni dovranno inoltre superare una prova preliminare.

La vera novità riguarda però il colloquio orale, che diventa più personale e meno nozionistico. Il colloquio si aprirà con una parte dedicata al racconto del percorso scolastico, in cui lo studente dovrà riflettere sulle esperienze vissute, sulle competenze acquisite e sulle scelte maturate durante i cinque anni.

Solo dopo questa introduzione si entrerà nel vivo delle discipline d’esame. La commissione valuterà soprattutto la capacità di collegare le materie e sviluppare un ragionamento interdisciplinare, più che la semplice memorizzazione di nozioni. In questo contesto avrà un peso anche il curriculum dello studente, che raccoglie attività scolastiche ed extrascolastiche svolte nel quinquennio.

Durante l’orale saranno inoltre verificate le competenze di educazione civica, la discussione delle prove scritte e la presentazione di una relazione o prodotto multimediale legato alle esperienze di alternanza scuola-lavoro.

Resta invariato il punteggio massimo del colloquio, fissato a 20 punti, ma arriva una stretta sugli studenti impreparati o che dovessero rifiutare il confronto con la commissione. Il Ministero ha chiarito che non saranno tollerate situazioni di totale silenzio o mancata partecipazione: chi non risponderà rischia la bocciatura, anche in presenza del punteggio minimo complessivo di 60.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400