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31.03.2026 - 12:44
Sottomarina
VENEZIA - Il Veneto si conferma al vertice nazionale nel turismo legato alle produzioni DOP e IGP, con un valore complessivo di 4,936 miliardi di euro, il più alto in Italia. È quanto emerge dal II Rapporto sul Turismo DOP 2026, elaborato da Fondazione Qualivita in collaborazione con Ismea, che fotografa un settore in crescita costante e sempre più strategico per lo sviluppo dei territori. Con un indice pari a 68,1, la regione si posiziona al primo posto nella classifica nazionale del turismo DOP, confermando la solidità di un sistema che integra filiera produttiva, attrattività turistica e governance territoriale.
Nel dettaglio, il Veneto conta 121 attività di turismo DOP legate a 72 prodotti IGP, coinvolgendo 36 Consorzi di tutela su 46 riconosciuti. Il settore si distingue per la vivacità degli eventi, con 74 manifestazioni tra sagre, degustazioni e festival, e per una rete infrastrutturale consolidata, insieme a un patrimonio culturale arricchito da riconoscimenti e siti Unesco.
I dati turistici confermano l’attrattività internazionale della regione: oltre 73 milioni di presenze, di cui 51,7 milioni straniere. Sul fronte agricolo, il comparto può contare su 36.700 aziende, 1.646 agriturismi e una DOP economy da 4,936 miliardi di euro.
Secondo Lucas Pavanetto, vicepresidente e assessore regionale al turismo, «Il Veneto cresce perché sa raccontare in modo autentico il territorio: sempre più visitatori scelgono la regione non solo per le bellezze naturali, ma per vivere esperienze legate a cibo, vino e tradizioni locali. È una leva strategica su cui continueremo a investire».
L’assessore regionale all’agricoltura Dario Bond aggiunge: «Il ruolo dei Consorzi di tutela è fondamentale: garantiscono qualità e identità, diventando protagonisti nello sviluppo turistico dei territori. L’integrazione tra agricoltura e turismo crea un modello vincente che produce economia, occupazione e valorizzazione culturale».
Il Rapporto evidenzia che, sebbene il Turismo DOP cresca in molte regioni italiane, il Veneto si distingue per la capacità di integrare filiera produttiva, eventi, infrastrutture e promozione in un sistema coerente e competitivo. Come sottolineano Pavanetto e Bond, il modello veneto rappresenta «una delle chiavi più efficaci per promuovere la regione nel mondo, rafforzando al tempo stesso comunità locali e filiere produttive di qualità».
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