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Biciclette: il mercato 2025 chiude in calo

L'e-bike penalizza il settore

Biciclette: il mercato 2025 chiude in calo

VENEZIA - Il mercato italiano della bicicletta chiude il 2025 ancora in calo, con le vendite complessive di bici ed e-bike che si attestano a 1.303.000 unità, in diminuzione del 4% rispetto all’anno precedente. A diffondere i dati è Confindustria ANCMA, che parla di un settore in difficoltà e definisce il risultato un “campanello d’allarme” per l’industria nazionale, alle prese con una domanda interna debole e un equilibrio industriale sostenuto solo in parte dall’export e da alcuni segmenti produttivi.

Nel dettaglio, le biciclette tradizionali scendono a 1.047.000 pezzi, con una contrazione del 3%, mentre le biciclette elettriche registrano un calo più marcato, fermandosi a 256.000 unità, in flessione del 7%. Una diminuzione che, pur apparendo contenuta a livello aggregato, riflette criticità più profonde nella struttura del mercato. A pesare è soprattutto l’andamento dei canali di vendita: il retail specializzato continua a registrare difficoltà rilevanti, con vendite in calo del 14% per le e-bike e dell’8% per le biciclette a pedalata muscolare. Si tratta della parte più qualificata della rete distributiva, il cuore del settore, la cui sofferenza incide direttamente sulla tenuta complessiva del comparto.

Sul fronte industriale emergono invece segnali più favorevoli. La produzione complessiva di biciclette sale a 1.805.000 unità, con un incremento del 6%, mentre l’export raggiunge 1.042.000 pezzi, in crescita dell’11%. In riduzione l’import, che si attesta a 284.000 unità, con un calo del 28%. Anche in termini di valore, le esportazioni mostrano un andamento positivo, passando da 276 a 317 milioni di euro (+14,8%), mentre l’import scende da 136 a 133 milioni di euro (-2,2%).

Più debole il quadro per le e-bike, che registrano un rallentamento sia sul mercato interno sia sul fronte produttivo e commerciale. La produzione si attesta a 281.000 unità, in calo del 17%, mentre l’export scende a 107.000 pezzi, con una contrazione del 20,7%. In diminuzione anche l’import, che si ferma a 82.000 unità (-7,8%). In termini di valore, le esportazioni calano da 153 a 139 milioni di euro (-9,2%) e le importazioni passano da 138 a 124 milioni (-10%).

Nonostante la debolezza del mercato interno, la bilancia commerciale complessiva del settore ciclistico resta positiva e sostanzialmente stabile, con un saldo di +172 milioni di euro rispetto ai +175 milioni del 2024, a conferma della competitività della filiera italiana. A sostenere il comparto contribuisce anche la dinamica della componentistica, con l’export che cresce a 550 milioni di euro (+14,5%) e l’import che sale a 577 milioni (+25,4%), evidenziando una filiera ancora attiva ma inserita in un contesto competitivo più complesso.

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