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Gite scolastiche 2026: quasi metà degli studenti italiani resterà a casa

A pesare soprattutto i costi eccessivi

Gite scolastiche 2026: quasi metà degli studenti italiani resterà a casa

VENEZIA - Le gite scolastiche non sono più un’esperienza per tutti. Nel 2026, quasi la metà degli studenti italiani non parteciperà al viaggio d’istruzione, segnando un fenomeno preoccupante per il mondo della scuola e delle famiglie. Secondo l’ultimo Osservatorio di Skuola.net, il 44% degli alunni delle scuole medie e superiori resterà a casa, principalmente a causa dei costi diventati ormai eccessivi.

L’indagine, condotta su un campione di 1.500 studenti, evidenzia una crisi strutturale delle gite scolastiche. Accanto al peso economico sulle famiglie, pesa in maniera crescente la cronica indisponibilità dei docenti a svolgere il ruolo di accompagnatori. A ciò si aggiungono problemi di disciplina e la crescente complessità della vigilanza sugli alunni, che hanno spinto molti istituti a cancellare intere partenze. Il corpo docente italiano, con un’età media in aumento, si trova sottoposto a una pressione costante anche da parte delle famiglie, fattori che contribuiscono a ridurre la disponibilità degli insegnanti a partecipare attivamente alle gite.

Emergono anche dinamiche personali tra gli studenti: tra coloro che non partiranno, il 38% lo farà per motivi burocratici o economici, mentre una piccola ma significativa quota del 6% ha deciso autonomamente di rinunciare alla gita. In questo gruppo, più della metà (52%) ha dichiarato di voler evitare la convivenza prolungata con i compagni di classe, trasformando così un momento un tempo desiderato in una fonte potenziale di stress.

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