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Cavarzere
01.04.2026 - 12:58
CAVARZERE – Un viaggio digitale nella memoria di una delle pagine più drammatiche della storia: è quanto propone il progetto “I bombardamenti aerei sul Veneto dal 1940 al 1945”, un atlante interattivo realizzato dagli Istituti veneti della Resistenza e della società contemporanea (Iveser), che sarà presentato mercoledì 15 aprile alle 10.30 nella sala conferenze di palazzo Danielato in via Rossini 1.
L’iniziativa, promossa dall’Iveser con il patrocinio della Città di Cavarzere e la collaborazione dello Spi Cgil di Cavarzere-Cona, rappresenta un’occasione unica per approfondire una parte della storia locale ancora poco conosciuta e mantenere viva la memoria collettiva.
A illustrare il progetto saranno Marco Borghi, ricercatore storico, per molti anni direttore dell'Iveser e presidente della Municipalità del Centro storico-Murani-Burano, che ha coordinato l’iniziativa, e Liana Isipato, ex docente e collaboratrice con l’Istituto veneziano, in un incontro aperto a tutta la cittadinanza.
L’atlante digitale si propone di censire, schedare e mappare gran parte dei bombardamenti, mitragliamenti e spezzonamenti aerei avvenuti in Veneto durante la Seconda Guerra Mondiale, analizzandone le diverse declinazioni: luoghi e protagonisti, tempi e modalità, numero delle vittime, dei feriti e degli sfollati, e la quantificazione dei danni, sia reversibili sia irreversibili. L’obiettivo è restituire uno strumento completo, facilmente consultabile, capace di raccontare una vicenda che ha lasciato un segno profondo ma ancora scarsamente sedimentato nella memoria collettiva locale e nazionale.
L’atlante interattivo offre inoltre la possibilità di avviare nuovi studi e ricerche, anche sotto il profilo didattico, e di fornire supporto alle amministrazioni locali del Veneto. All’interno del sito è possibile navigare tra diverse aree, dalla ricerca di episodi specifici tramite dati come nome dell’episodio, località, comune o reparto, alla visualizzazione di mappe dei bombardamenti e infografiche che ricostruiscono gli eventi bellici sul territorio.
Il progetto è curato dagli Istituti veneti della Resistenza e dell’età contemporanea (Coordinamento Iveser Venezia), con il contributo della Regione del Veneto, il patrocinio e il sostegno di Anvcg Aps, il patrocinio dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri e Casrec, e l’adesione di M9 – Museo del ‘900. L’atlante consente di ricostruire con precisione l’impatto dei bombardamenti su ogni singolo comune.
Solo a Cavarzere, tra il 1944 e il 1945, sono stati censiti 38 attacchi aerei. I dati raccolti indicano che gli attacchi iniziarono nell’estate del 1944, con incursioni registrate il 28 e 29 luglio, il 4 e 9 agosto e il 31 agosto nelle zone di Santa Maria e Piantazza. Altri episodi si verificarono il 4 settembre e tra ottobre e dicembre, con bombardamenti il 22 ottobre, 4 e 6 novembre, 11, 17 e 21 dicembre, oltre a quello del giorno di Natale che interessò la località di San Giuseppe.
Nel 1945 gli attacchi continuarono tra gennaio e aprile, con episodi il 18, 21, 22 e 23 gennaio, il 1° e 6 febbraio, e una serie di incursioni nel mese di marzo: il 5 marzo a Boscochiaro, il 6, 7, 8, 10 e 11 marzo e il 19 marzo a Piantazza, seguiti da ulteriori attacchi il 24, 25 e 27 marzo, quest’ultimo nella zona di San Giuseppe.
Le settimane immediatamente precedenti la liberazione furono anch’esse segnate da bombardamenti: il 14 aprile in località Buoro, il 22 aprile a Botti Barbarighe e tra il 23 e 27 aprile, con attacchi che interessarono Ca’ Matte, via Roma, il centro cittadino, le aree a destra e sinistra dell’Adige e la località di Bellina.
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