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L'allarme
02.04.2026 - 16:45
La sistemazione delle paratoie antisale in Adige
SANT'ANNA - La stagione irrigua nel Delta del Po parte sotto il segno dell’emergenza idrica e con numeri che preoccupano tecnici e agricoltori. Nella giornata di ieri, infatti, la portata del fiume Adige rilevata a Boara Pisani si è fermata a 79 metri cubi al secondo, scendendo sotto la soglia critica degli 80.
Un limite considerato decisivo: al di sotto di questo livello, anche le paratie anti sale rischiano di non riuscire a contrastare la risalita del cuneo salino dal mare, con effetti diretti sulla qualità dell’acqua destinata all’irrigazione dei campi.
Le aree più esposte sono quelle agricole di Sant’Anna di Chioggia e Rosolina, dove l’ingresso di acqua salmastra nei canali potrebbe compromettere colture e produzioni proprio all’inizio della stagione. L’allarme arriva dal Consorzio di Bonifica Delta del Po, impegnato in queste ore nelle ultime operazioni di rimontaggio della barriera anti sale alla foce dell’Adige dopo la manutenzione invernale. Si tratta di un intervento fondamentale per la difesa del territorio, ma quest’anno più complesso e costoso del previsto.
Durante la scorsa stagione irrigua, infatti, la forza della corrente ha trascinato a valle tronchi e grossi rami che hanno danneggiato parte della struttura, staccando alcuni flap e rendendoli inutilizzabili. Per ripristinare la piena funzionalità dell’impianto, il Consorzio ha dovuto affrontare una spesa straordinaria di circa 80mila euro, tra lavori tecnici, sostituzioni e verifiche di sicurezza.
“Abbiamo fatto tutto il possibile per rimettere in funzione la barriera in tempo per l’avvio della stagione irrigua - spiegano dal Consorzio - ma con livelli così bassi dell’Adige il rischio è che le opere di difesa non bastino. Se la portata non risale rapidamente, la pressione del mare può diventare difficile da contenere”.
Il calendario ufficiale segna l’inizio della stagione il primo aprile, ma l’avvio avviene dunque in un contesto già delicato. Le scarse disponibilità idriche e lo spettro della siccità tornano a pesare sul comparto agricolo del Delta, una delle aree più sensibili agli equilibri tra fiumi e mare. Tecnici e operatori guardano ora alle prossime settimane, sperando in precipitazioni e in un aumento delle portate fluviali che possa ridurre la pressione sul sistema irriguo.
Per il territorio, dove acqua dolce e salinità si contendono ogni giorno spazio e qualità, la stagione che comincia si annuncia come una delle più impegnative degli ultimi anni.
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