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Un’intera vita a ritmi altissimi

Presentato il libro dedicato alla parabola imprenditoriale di Ivano Boscolo Bielo.

Un’intera vita a ritmi altissimi

Presentato il nuovo libro su Ivano Boscolo Bielo, “Storia di un imprenditore di successo”

SOTTOMARINA - “Dal nulla a un impero, senza mai perdere la semplicità”: presentato mercoledì sera, a Chioggia, il nuovo libro su Ivano Boscolo Bielo. Una sala gremita al Mosella Suite Hotel ha accolto mercoledì sera la presentazione di “Storia di un imprenditore di successo”, il nuovo volume dedicato alla parabola imprenditoriale di Ivano Boscolo Bielo, titolare dell’omonima azienda e presidente dell’Union Clodiense Chioggia Sottomarina.

Il libro, scritto con il giornalista Maurizio Crovato, ripercorre gli ultimi vent’anni di attività dell’imprenditore, a dieci anni dal primo volume che ne raccontava le origini familiari. A moderare l’incontro è stata Stefania Lando del Panathlon Club Chioggia, affiancata da ospiti d’eccezione: il sindaco Mauro Armelao, gli allenatori Roberto Vecchiato e Luca Gotti. Il primo cittadino ha sottolineato la forza di una storia che “mostra come si possa partire dal nulla e creare moltissimo”.

Armelao ha ricordato la capacità di Bielo di diversificare “dal turistico al sanitario”, generando posti di lavoro e diventando un punto di riferimento anche nello sport. “Ha dato un insegnamento di vita a tutti. Quando c’è volontà e intelligenza amministrativa, il futuro lo vedi prima degli altri”. Il giornalista Maurizio Crovato ha riportato aneddoti personali che raccontano un Ivano giovane, instancabile e già determinato. “Lo conosco dal 1974. Arrivava con il ‘burcio’ a Venezia e non si vedeva nemmeno il conducente da tanto piccolo era e quindi sapevamo che lo stava guidando proprio lui. Ha fatto fortuna in un ambiente tutt’altro che semplice, restando amato e invidiato da tutti. Con lui una mattina vale dieci anni di fatica”.

Bielo ha ripercorso le tappe della sua crescita: i primi dipendenti, le barche acquistate una dopo l’altra, l’apertura del cantiere, l’espansione nei settori edilizio, turistico e logistico. Oggi la sua azienda gestisce la logistica di quasi tutti i grandi eventi veneziani, pubblici e privati. E non manca la disponibilità personale: “Se serve salgo sul muletto. Alla notte a San Marco quando si fanno i servizi di logistica io sono là presente con i miei operai. Non vedo l’ora di andare a lavorare. Non è più una questione economica, ma di obiettivi”.

Tra gli episodi più significativi, la telefonata all’una di notte al sindaco Brugnaro per portare generatori a Burano rimasta al buio che lo ha impegnato per una notte e un giorno intero e il trasporto dell’arcata unica del ponte di Calatrava lungo i canali veneziani, possibile solo con i mezzi a disposizione della sua azienda e solo con la secca.

Una vera e propria impresa ancora oggi ricordata nell’ambiente Bielo ha rivolto un appello diretto alle nuove generazioni: “I giovani devono capire che non si può avere tutto subito. Sabati e domeniche a casa non sono garantiti. Servono sacrifici, umiltà e obiettivi chiari. Non bisogna mollare dopo una settimana come vedo che succede sempre più spesso”.

Anche in ambito sportivo Bielo è un presidente che non dorme mai. Le parole dell’attuale allenatore granata Vecchiato lo testimoniano: “Ha ritmi altissimi, quando mi hanno contattato per diventare allenatore dell’Union Clodiense erano le 21.30 e mi sono state date due possibilità di incontro: le 23 e le 6.30 del mattino. Ho visto una bellissima alba in Diga a Sottomarina e da lì è iniziato il nostro rapporto”. Gotti ha invece sottolineato “la vitalità indubbia e la semplicità, qualità rare in chi ha il suo potere”.

La serata ha restituito l’immagine di un uomo che ha costruito un impero senza perdere il contatto con le proprie radici, capace di lavorare accanto ai suoi dipendenti e di affrontare ogni sfida come se fosse la prima.

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