Cerca

Cavarzere

“La nostra vita è un incubo”

Ancora caos nel condominio di via Giovanni XXIII

“La nostra vita è un incubo”

CAVARZERE - Non c’è tregua per i residenti del condominio di via Giovanni XXIII a Cavarzere, dove da tempo un gruppo di persone ha occupato uno degli appartamenti, creando il caos e causando notti insonni a causa di urla e continui episodi di violenza che hanno – confermano gli inquilini – ormai trasformato la vita quotidiana in un vero e proprio incubo. L’ultima escalation si è verificata l’altra notte, quando una delle inquiline è uscita completamente ricoperta di sangue. I condomini raccontano episodi frequenti di violenza fisica, calci e pugni, e aggressioni verbali che spesso sfociano anche nel lancio di oggetti dalle finestre.

Nonostante i continui interventi di personale sanitario e carabinieri, giunti anche dalla vicina Chioggia e da Cavarzere, le tensioni continuano senza sosta. “Abbiamo già sporto circa 8 denunce – conferma un residente –, e abbiamo ormai perso il conto di quanti interventi sono stati richiesti. Non c’è tregua, la situazione è ormai insostenibile. Rubano anche dai garage e siamo costretti a turni di guardia giorno e notte per proteggere le nostre proprietà. Non possiamo più vivere tranquilli in casa nostra”.

I condomini hanno scritto al sindaco Pierfrancesco Munari una lettera nella quale descrivono quanto accaduto durante le festività pasquali: minacce, schiamazzi continui, intrusioni nei garage, provocazioni e urla costanti. “Molti di noi hanno dovuto ricorrere a cure mediche per attacchi di panico e stati d’ansia – si legge nella missiva firmata dal gruppo –, non è accettabile che cittadini onesti debbano vivere barricati in casa propria, costretti a fare ronde per paura di ritorsioni o furti”.

L’appartamento occupato abusivamente appartiene a un privato che avrebbe già sporto denuncia e avviato le procedure legali per lo sgombero. Nonostante ciò, la convivenza forzata e le continue provocazioni rendono difficile per i condomini la vita quotidiana. Il sindaco Munari, nei giorni scorsi, aveva confermato di essere stato informato solo di recente e aveva sottolineato che il proprietario, tramite un avvocato, sta già seguendo le procedure legali necessarie allo sgombero.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400