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INTERVISTE

Scacchi: dal bar dell’Ottocento al trionfo nazionale di Lorenzo Odic

A raccontare questa lunga storia è il presidente Leonildo Mosca

CHIOGGIA - Il Circolo Scacchistico Clodiense nasce ufficialmente nel 1952, anche se la tradizione scacchistica a Chioggia affonda le sue radici già alla fine dell’Ottocento, quando i giochi cominciavano nei bar locali. A raccontare questa lunga storia è il presidente Leonildo Mosca: "Fino agli anni ’60, i giocatori chioggiotti, pur di buon livello, non partecipavano a competizioni ufficiali sotto l’egida della Federazione Scacchistica Italiana, limitandosi a un’attività amatoriale – spiega –. La svolta arriva con l’arrivo a Chioggia del geometra Giuseppe Campioli, trasferitosi in città per motivi di lavoro: grazie al suo impegno, i membri del circolo iniziano a prendere parte a tornei federali, dando il via a una crescita costante. Da allora il circolo ha sviluppato diverse categorie nazionali, formando maestri e conquistando titoli di rilievo, fino a produrre nel 2026 il campione italiano Lorenzo Odic, primo in classifica nazionale".

Oggi il circolo organizza diverse attività sia in sede sia fuori sede. Presso la sede si svolgono corsi per principianti e corsi avanzati, con particolare attenzione ai giovani, mentre fuori sede spicca il torneo internazionale di Chioggia, che si tiene all’Hotel Sole nell’ultimo weekend di settembre e attrae partecipanti stranieri di alto livello.

Il futuro del Circolo Scacchistico Clodiense punta a consolidare i risultati raggiunti: dal minimo di 30 iscritti nel periodo pre-Covid, oggi il circolo conta oltre 110 soci, con un vivace traffico nelle sale e una fiorente attività giovanile. Numerosi giovani talenti stanno emergendo soprattutto nei Gran Prix del Triveneto, promettendo ulteriori successi nei prossimi anni.

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