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Anche Pinocchio si adatta all’epoca digitale

Si comincia con l’incontro fissato per giovedì prossimo, organizzato dall’Università popolare.

Anche Pinocchio si adatta all’epoca digitale

CHIOGGIA - L’Università popolare di Chioggia dedica il Maggio dei libri 2026 al burattino più famoso del mondo, proponendo tre appuntamenti che uniscono lettura, riflessione e performance, con il patrocinio e il contributo del Comune. Un percorso che attraversa epoche e immaginari per mostrare come Pinocchio, più che una fiaba per bambini, continui a parlare con sorprendente lucidità al nostro presente.

Il primo incontro è previsto per giovedì 16 alle 15.30 nella sede dell’Università popolare, dove si terrà una lettura ad alta voce del romanzo di Collodi in diverse traduzioni linguistiche. Un “riscaldamento” che introduce il pubblico alla pluralità di voci e interpretazioni che il testo ha generato nel tempo.

Il cuore della rassegna sarà però il Caffè letterario di giovedì 7 maggio, sempre alle 15.30, con l’appuntamento intitolato “Fili invisibili: Pinocchio nel ventunesimo secolo”. L’incontro partirà da una domanda provocatoria: che fine farebbe oggi Pinocchio, in un mondo dominato da algoritmi, influencer e “campi dei miracoli” virtuali?

Una performance dal titolo “Nel campo dei miracoli”, accompagnata da una lettera immaginaria a Geppetto, guiderà i partecipanti in una riflessione sui meccanismi che oggi muovono le nostre scelte: dai nuovi “Gatto e Volpe” che promettono successo con un click, al “Paese dei Balocchi” come metafora della perdita di pensiero critico, fino al valore della lentezza incarnato da Geppetto, alla voce del Grillo Parlante che rischiamo di non ascoltare più, al “Ventre della Balena” come simbolo dei sistemi che ci inghiottono, alla Fata Turchina sospesa tra mito e scomparsa, e alle bugie contemporanee che, pur senza allungare il naso, invadono la nostra quotidianità. Al termine dell’incontro sarà distribuito un segnalibro realizzato dal gruppo di lettura. “Pinocchio non è una favola per l’infanzia, ma un manuale di istruzioni per restare umani in un mondo tecnologico e attraversato da violenza e guerre”, spiegano gli organizzatori, ringraziando il Comitato per il bicentenario collodiano per l’autorizzazione all’uso del logo e per aver inserito l’iniziativa nei propri comunicati.

Il terzo appuntamento si terrà mercoledì 13 maggio alle 15.30 nel chiostro della biblioteca civica Sabbadino, dove il pubblico sarà accompagnato in un viaggio nel Medioevo attraverso le pagine di autori contemporanei come Marcello Simoni e Matteo Strukul. Anche in questa occasione verrà consegnato un segnalibro creato dal gruppo di lettura.

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