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IL PROGETTO

Il calcio diventa inclusione

Il progetto di Bmw Italia e Insuperabili

Il calcio diventa inclusione

CHIOGGIA - Una mattinata di calcio, partecipazione e relazioni autentiche: è lo spirito con cui il progetto “Bmw in Tour” ha fatto tappa a Chioggia, grazie alla collaborazione tra Acib, Bmw Italia, “Insuperabili” e la concessionaria Ceccato Motors. Il tema scelto per l’edizione 2026, “il gioco di squadra”, è diventato esperienza concreta sul campo, coinvolgendo atleti con disabilità, dipendenti dell’azienda e famiglie in una giornata costruita attorno ai valori della condivisione e dell’inclusione.

Dopo l’intervento introduttivo di Davide Leonardi, presidente di “Insuperabili”, che ha ricordato il valore sociale dello sport come strumento di crescita collettiva, il cuore dell’evento è stato la partita mista tra 12 atleti e atlete “Insuperabili” e 11 dipendenti di Ceccato Motors. “Il gioco di squadra è molto più di una dinamica sportiva: è un valore sociale”, ha commentato Leonardi, sottolineando come a Chioggia le persone abbiano saputo mettersi in gioco e collaborare oltre le differenze.

In campo, il calcio è diventato un linguaggio comune, capace di abbattere distanze e creare relazioni spontanee. Un’esperienza che, sottolineano gli organizzatori, “ha dato forma concreta al concetto di squadra”, non solo nella partita ma nell’intera giornata.

All’iniziativa hanno partecipato circa 40–50 persone, tra genitori, staff, rappresentanti aziendali e responsabili marketing, confermando l’interesse del territorio verso progetti di sport, inclusione e responsabilità sociale.

“Bmw in Tour” è oggi una piattaforma strutturata di inclusione attraverso lo sport, presentata a Casa Milan e sviluppata su scala nazionale. Le tappe coinvolgono diverse concessionarie Bmw e una community sempre più ampia di atleti, famiglie e aziende.

La tappa di Chioggia, realizzata con Ceccato Motors, ha ribadito il valore di un format che punta sull’esperienza diretta e sull’incontro tra mondo aziendale e sport sociale, dimostrando come il lavoro di squadra possa diventare uno strumento concreto di inclusione sociale.

Fondata nel 2012, la realtà degli “Insuperabili” promuove l’inclusione delle persone con disabilità attraverso il calcio. Oggi coinvolge oltre 900 atleti e atlete in 18 sedi italiane, con un modello educativo basato su allenamenti strutturati, percorsi personalizzati e attività ad alto impatto sociale.

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