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L’appello

“Mai seconde possibilità a chi fa del male”

La donna aggredita dall’ex parla dopo la violenza subita

“Mai seconde possibilità a chi fa del male”

CHIOGGIA - La carrozzeria rigata, le gomme ridotte a brandelli e la paura che torna a bussare nel cuore della notte. Dopo ore di terrore, la protagonista dell’episodio di violenza domestica avvenuto a Chioggia (una donna di 30 anni, separata e con un figlio) ha scelto di affidare ai social un messaggio che suona come una richiesta d’aiuto e un avvertimento per tutte le donne.

Tutto è cominciato la scorsa settimana durante la notte, quando l’ex compagno si è presentato sotto l’abitazione della donna in evidente stato di agitazione, tentando di sfondare la porta d’ingresso. La situazione è degenerata: l’uomo ha colpito con un pugno la madre della vittima, nonostante la presenza dei carabinieri. L’intervento delle forze dell’ordine non è bastato a fermarlo.

La mattina seguente, l’uomo ha raggiunto il luogo di lavoro della donna e ha devastato la sua auto utilizzando i frammenti di un piatto, per poi tagliare tutti i pneumatici. Nel frattempo, lei si era chiusa negli uffici, paralizzata dalla paura.

Dopo quanto accaduto, la giovane ha deciso di rompere il silenzio con un post su Facebook: “Sono una persona a cui non piace condividere la propria vita privata su Facebook. Ma oggi, dopo l’incubo vissuto, sento di dire a tutte le donne: non date mai una seconda possibilità a nessuno. Le persone non cambiano”.

La donna mette in guardia soprattutto chi vive accanto a persone con dipendenze, ricordando quanto le promesse possano essere ingannevoli: “Non fatevi convincere da una persona che fa uso di sostanze quando vi promette che ‘sarà l’ultima volta’ o ‘l’ultimo bicchiere’: non è la verità”.

Il cuore del suo messaggio riguarda il senso di colpa, un meccanismo che spesso intrappola le vittime e le spinge a restare: “Soprattutto, non credete mai quando vi viene detto che è colpa vostra se lui ha reazioni brusche o violente. Non lo è. Una persona violenta rimane violenta. Il mio consiglio è di non fare come me: scappate prima e non mettete in pericolo voi stesse e chi vi circonda”.

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