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Cavarzere
16.04.2026 - 13:13
CAVARZERE -La vicenda dell’appartamento occupato e dei continui disordini nel condominio di via Giovanni XXIII ha ormai superato i confini locali, attirando l’attenzione delle telecamere nazionali.
Nei giorni scorsi, infatti, è arrivata in zona la troupe della trasmissione televisiva “Fuori dal coro”, che ha raccolto le testimonianze dei residenti e documentato una situazione definita dagli stessi “ormai insostenibile”.
La puntata andrà in onda domenica sera e prevederà anche un collegamento in diretta con i condomini, pronti a raccontare pubblicamente mesi di tensioni, paure e disagi vissuti all’interno dello stabile.
Da tempo, infatti, i residenti denunciano una convivenza impossibile con gli occupanti dell’appartamento: urla continue, episodi di violenza fisica e verbale, lanci di oggetti dalle finestre e intrusioni nei garage, che hanno costretto molti a organizzarsi con turni di sorveglianza pur di proteggere le proprie proprietà.
“La notte fanno festa, urlano e creano baccano – racconta un residente – e spesso siamo costretti a chiamare i carabinieri. Siamo arrivati al punto di passare notti e mattine fuori casa aspettando gli interventi”.
Una situazione resa ancora più delicata dalla presenza, nello stabile, di persone fragili. “Nel condominio risiede una persona cardiopatica e in famiglia abbiamo anche chi sta affrontando una malattia oncologica. Non è una situazione facile da sopportare, soprattutto con questo stress continuo”, spiegano i residenti.
Secondo quanto riferito, l’immobile appartiene a un privato, che avrebbe già sporto denuncia per occupazione abusiva e avviato le procedure legali per lo sgombero.
Nel frattempo non mancano episodi di tensione e ritorsione: “Dopo che abbiamo chiesto l’intervento dei carabinieri ci è stata anche staccata la corrente elettrica per dispetto – raccontano –. Abbiamo paura ad allontanarci troppo da casa perché temiamo altri ‘dispetti’”.
Proprio durante le riprese della trasmissione si è verificato uno degli ultimi episodi: mentre i giornalisti tentavano di aprire un dialogo con l’occupante dell’appartamento è arrivata la compagna dell’uomo – la stessa che nei giorni scorsi era stata vista uscire dall’appartamento completamente ricoperta di sangue – accompagnata dai carabinieri per recuperare alcuni effetti personali.
La tensione resta comunque altissima. Nella mattinata di mercoledì, infatti, sono intervenuti nuovo i carabinieri: "I militari sono entrati nello stabile, hanno raggiunto l’appartamento e sono usciti insieme all’uomo. Dopo alcune ore - raccontano i residenti - è tornato e ci ha detto ‘mattinata movimentata, ma sono ancora qua perché ne ho diritto’”.
Nel frattempo i residenti continuano a vivere nel timore: “Abbiamo barricato i garage e installato telecamere per sicurezza – spiegano – perché abbiamo paura che possa succedere qualcosa di grave”.
La vicenda, segnalata di recente anche all’amministrazione comunale, resta aperta. Il sindaco Pierfrancesco Munari aveva confermato nei giorni scorsi che il proprietario dell’immobile aveva avviato le procedure legali per lo sgombero.
Nell’attesa, i condomini continuano a fare i conti con una quotidianità segnata da paura e incertezza, ora sotto i riflettori dell’intero paese.
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