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IL PROGETTO

La nuova isola cerca un nome

L’iniziativa dell’Adspmas per le scuole primarie della Città Metropolitana di Venezia

La nuova isola cerca un nome

Foto d'archivio

Dalla mascotte “Faro de Faris” al concorso di idee: in palio una visita al porto e strumenti didattici

VENEZIA - Un progetto educativo che mette al centro la laguna, il porto e soprattutto i più piccoli, chiamati a diventare protagonisti nella scelta del nome di una nuova isola. È l’iniziativa lanciata dall’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico Settentrionale (Adspmas) per le classi quarte delle scuole primarie della Città Metropolitana di Venezia, un percorso didattico che unisce ambiente, creatività e conoscenza del territorio.

“La laguna di Venezia è viva, sorprendente e sempre in movimento. Anche il porto ha bisogno di cure e attenzioni speciali”. È da questa premessa che nasce il progetto educativo rivolto alle classi quarte della scuola primaria della Città metropolitana di Venezia, con un obiettivo preciso: arrivare insieme alla scelta del nome della nuova isola di conferimento sedimenti. A guidare gli studenti in questo viaggio sarà “Faro de Faris”, la mascotte del progetto, descritta come “un faro che sa raccontare storie”.

Attraverso il suo supporto, i bambini potranno scoprire in modo semplice e coinvolgente cosa sono le isole di conferimento sedimenti, perché sono fondamentali per la salute della laguna e in che modo Venezia e il porto si prendono cura del proprio ambiente. Il percorso prevede una partecipazione attiva delle classi. Primo passo: scaricare e compilare il modulo di adesione disponibile e inviarlo ai contatti indicati. Successivamente, ogni classe entrerà nella fase creativa, con la possibilità di proporre un nome per la nuova isola, accompagnato da una breve spiegazione dell’idea che lo ha ispirato.

Chi lo desidera potrà anche realizzare un disegno che rappresenti “Faro de Faris” mentre presenta il nome scelto. A disposizione degli studenti e degli insegnanti sono previsti diversi strumenti didattici: un libretto illustrato che racconta in modo chiaro e accessibile la figura di Faro de Faris e il ruolo delle isole di conferimento sedimenti; un video esplicativo pensato per catturare l’attenzione dei più piccoli; e un recapito dedicato per richieste di chiarimento sul progetto.

Con questi materiali, le classi potranno affrontare il percorso in modo condiviso, confrontarsi e arrivare alla scelta del nome da proporre. La selezione finale sarà affidata a una giuria composta da esperti del porto, del Comune di Venezia e dell’Autorità per la Laguna, che valuteranno le proposte sulla base di originalità, coerenza e significato rispetto al contesto lagunare e portuale. In palio per la classe vincitrice è prevista una visita guidata speciale al porto, pensata per i bambini, oltre a una fotocamera con pellicole istantanee da utilizzare durante le attività scolastiche e le gite di classe.

Il progetto è strutturato in tre fasi operative. La prima riguarda l’adesione, con l’invio del modulo entro il 20 aprile all’indirizzo email adspmas.concorsonomeisola@port.venice.it.

La seconda fase è dedicata allo svolgimento dell’attività in classe utilizzando il kit fornito. La terza prevede l’invio della proposta entro il 31 maggio, con un solo nome per classe e una breve motivazione; facoltativamente potrà essere allegato anche un disegno. Possono partecipare tutte le classi quarte delle scuole primarie della Città Metropolitana di Venezia e la partecipazione è esclusivamente di classe. Le scadenze da ricordare sono il 20 aprile per l’adesione e il 31 maggio 2026 per la presentazione della proposta. Per informazioni e chiarimenti è possibile scrivere all’indirizzo adspmas.concorsonomeisola@port.venice.it.

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