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SICUREZZA

Tornano le zone rosse

Scattano da venerdì 24 aprile le misure straordinarie di sicurezza pubblica nelle aree considerate più sensibili

Tornano le zone rosse

CHIOGGIA - Scattano da venerdì 24 aprile le nuove misure straordinarie di sicurezza pubblica nelle aree considerate più sensibili della città, in vista dei periodi di maggiore afflusso turistico legati alle festività primaverili. È quanto stabilito in un’ordinanza firmata dalla Prefettura di Venezia, che introduce il divieto di stazionamento in due precise zone urbane per soggetti già segnalati dalle Forze dell’ordine per determinati reati, con l’obiettivo dichiarato di prevenire episodi di degrado e garantire una più ordinata fruizione degli spazi pubblici.

Il provvedimento nasce da un articolato quadro istruttorio della Questura del 20 marzo 2026, nel quale vengono individuate come aree a particolare sensibilità il capolinea degli autobus compreso tra Viale Padova, Viale Umbria, Viale Trieste e Viale Mantova, e il tratto di Lungomare Adriatico tra Viale Veneto e Viale Umbria. Zone già oggetto di attenzione nei mesi precedenti, sia per la loro funzione strategica negli spostamenti cittadini sia per l’elevata presenza di persone soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico.

Nel documento si evidenzia come, in particolare nel periodo estivo e con l’arrivo della bella stagione, l’area del capolinea degli autobus sia stata teatro di episodi di insofferenza da parte di utenti in attesa dei mezzi, oltre a situazioni di violenza che hanno coinvolto anche minorenni e personale del trasporto pubblico, talvolta costretto a ricorrere alla vigilanza privata. Nella stessa zona, così come nei giardinetti di Piazzale Europa e Viale Umbria, sono state segnalate presenze di gruppi di minori responsabili di comportamenti molesti nei confronti dei passanti o di danneggiamenti a beni pubblici, tra cui cassonetti e panchine.

Per quanto riguarda invece il Lungomare Adriatico, viene sottolineata la presenza di numerosi esercizi commerciali e la frequente organizzazione di eventi, in particolare nelle giornate domenicali, con aperitivi e musica che attirano un pubblico numeroso nelle ore serali. In tale contesto, le autorità hanno rilevato come la concentrazione di persone possa favorire episodi estemporanei di violenza, anche legati all’abuso di alcol o sostanze stupefacenti, e comportamenti oppositivi nei confronti delle Forze dell’ordine.

Le valutazioni sono state oggetto di esame nel Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica del 25 marzo 2026, al quale ha partecipato anche il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Venezia. Nel corso della riunione è stato ribadito che le aree individuate rappresentano poli urbani ad alta densità antropica, dove si sono già verificati episodi legati a spaccio di stupefacenti e turbative dell’ordine pubblico, con particolare riferimento alla presenza di soggetti già segnalati o arrestati e a gruppi di giovani, talvolta con precedenti per reati in materia di droga o contro la persona, inclusi appartenenti a contesti di tifoseria organizzata.

Secondo quanto riportato nel provvedimento, tali condizioni configurano un rischio concreto di aggravamento nel periodo delle festività e dei ponti primaverili, in particolare tra il 3 e il 12 aprile 2026 e tra il 24 aprile e il 3 maggio 2026, quando Chioggia registra tradizionalmente un forte incremento dei flussi turistici e della presenza nelle aree centrali e di transito.

L’ordinanza richiama inoltre gli strumenti già adottati in precedenza, tra cui l’impiego di pattuglie dedicate al controllo del territorio e i provvedimenti previsti dagli articoli 50 e 54 del Testo Unico degli Enti Locali, sottolineando però la necessità di misure straordinarie per rafforzare la capacità preventiva delle Forze di polizia. L’obiettivo è quello di ridurre il rischio di comportamenti violenti o molesti che possano compromettere la sicurezza percepita e l’ordinato svolgimento della vita cittadina.

Nel dispositivo viene quindi previsto, per i periodi indicati, il divieto di stazionamento nelle due aree individuate per i soggetti, anche minori purché ultraquattordicenni, già denunciati negli ultimi cinque anni per specifiche tipologie di reati contro la persona o il patrimonio, o per reati in materia di stupefacenti e armi, qualora pongano nuovamente in essere comportamenti aggressivi, minacciosi o molesti tali da generare allarme sociale. È inoltre previsto l’allontanamento immediato dei trasgressori dalle zone interessate.

Le Forze dell’ordine saranno incaricate di rafforzare le attività di prevenzione, anche attraverso controlli mirati per evitare l’accesso alle aree di soggetti armati, con l’eventuale utilizzo di metal detector a fini preventivi. Le violazioni saranno sanzionate secondo quanto previsto dalla normativa vigente e potranno assumere rilievo anche penale, ai sensi dell’articolo 650 del Codice penale.

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