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IL CASO

Controlli sul cantiere al Mercato

Tutto ok, ma Veronese incalza sui rapporti tra Comune e Sst.

Controlli sul cantiere al Mercato

La situazione del Mercato ortofrutticolo di Brondolo finisce al centro di un’interrogazione consiliare presentata dal consigliere del gruppo misto Marco Veronese

BRONDOLO - Un intervento della polizia di Stato al Mercato ortofrutticolo di Brondolo finisce al centro di un interrogazione consiliare.

A sollevare il caso è il consigliere del gruppo misto Marco Veronese, che chiede al sindaco e alla giunta di chiarire modalità, responsabilità e comunicazioni interne tra Comune e Sst, la società partecipata che gestisce l’area. “Da quanto si sa - scrive Veronese - gli agenti sarebbero intervenuti nei giorni scorsi mentre una ditta privata stava effettuando carotaggi sul campo di calcetto situato all’interno del perimetro gestito da Sst. Sul posto era presente anche l’amministratore unico della società, Vincenzo Viapiano”.

I rilievi tecnici, ricostruisce Veronese, sarebbero collegati alla realizzazione di un nuovo centro cottura, dopo una manifestazione d’interesse già avviata. La ditta incaricata, stando alle informazioni raccolte, sarebbe stata in possesso delle autorizzazioni rilasciate dagli uffici comunali competenti. Il nodo, per il consigliere, riguarda però la comunicazione interna. L’amministratore unico di Sst, infatti, non sarebbe stato informato preventivamente dell’intervento programmato sul terreno gestito dalla partecipata. Una mancanza che lo avrebbe portato a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine per identificare i tecnici presenti.

Una gestione inefficiente delle risorse pubbliche - osserva Veronese, che parla di una situazione in cui ‘la mano sinistra non sa cosa faccia la destra’, denunciando una disorganizzazione amministrativa tra l’ente proprietario e la società partecipata”. Nell’interrogazione protocollata il 20 aprile, il consigliere chiede al sindaco se l’amministratore unico fosse stato informato, tramite mail o comunicazioni formali o verbali, dei lavori programmati nell’area di competenza di Sst.

Domanda inoltre per quale motivo non sia stato attivato un canale diretto tra il settore comunale competente e la partecipata prima dell’arrivo della ditta, evitando così l’allarme e il coinvolgimento della Polizia di Stato in un’attività che, secondo Veronese, avrebbe potuto essere gestita in via amministrativa. Il consigliere chiede infine quali misure l’amministrazione intenda adottare per migliorare il coordinamento con le società partecipate, così da prevenire episodi analoghi e garantire una gestione più efficiente delle attività sul territorio.

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